Politiche abitative. Gestione del patrimonio immobiliare e social housing, se ne è parlato oggi alla Triennale di Milano

Un’indagine sul rapporto tra gli enti del terzo settore che oggi si occupano di gestione immobiliare sociale, ed i proprietari di grandi patrimoni abitativi (sviluppatori immobiliari ed istituzioni pubbliche, private e del terzo settore). Di questo e molto altro si è parlato oggi a Milano, nel suggestivo Teatro Agorà della Triennale, durante il convegno “Il gestore immobiliare sociale: una nuova prospettiva di gestione del patrimonio abitativo”, organizzato dalla Fondazione Attilio e Teresa Cassoni e Kservice Impresa sociali. Tra i relatori anche il Presidente di Federcasa, Luca Talluri, l’Assessore alle politiche sociali e abitative del Comune di Milano Gabriele Rabaiotti, i Direttori delle Aree interessate del Comune di Milano, Fondo immobiliare, Fondazioni e onlus del mondo housing sociale e gestore sociale. Sono state presentate le esperienze del Quartiere Gorla a Milano, il Villaggio Barona e la piattaforma Milano 2035 cercoalloggio.com per gli studenti fuori sede.
“Federcasa sta lavorando, tra le altre cose, proprio sulla partita del gestore sociale – ha commentato Talluri. – L’edilizia sociale esiste da 120 anni, inizia con gli Istituti autonomi di case popolari, ed è per sua storia, per sua stratificazione, gestione sociale. Utilizzata oggi come espressione evocativa, il mixite sociale non è cosa nuova nell’edilizia popolare, è condizione normale, perchè lo stesso diritto alla casa, stabilisce che da un’asticella in giù si ha diritto a chiedere una casa popolare, ma la cd fascia nera ha diverse gradazioni, non è solo per i più poveri e da quì nasce in maniera naturale il mixite. I temi nuovi sono rivolti a quale nuova gestione sociale dobbiamo introdurre, perchè è evidente che le condizioni socio economiche sono cambiate, prime fra tutte le relazioni interpersonali che sono da un lato cambiate e in alcuni casi esplose. Il tema di una nuova gestione sociale, è un tema che ci interroga strutturalmente, in termini di sistema, che ci porta su uno scenario lungo per il quale bisogna costruire bene le risposte. Oggi ci sono  900.000 case popolari su cui lavorare e ne servono altre 200/300.000 secondo le stime di Federcasa. La gestione di questo tessuto sociale e di quello che verrà, è un tema complesso, che Federcasa sta affrontando con i suoi Associati, anche sviluppando e inserendo organicamente nelle organizzazioni aziendali l’ufficio del Gestore Sociale.”