Bologna. Federcasa in collaborazione con Nomisma “Il ruolo dell’ERP negli interventi di rigenerazione delle periferie-Stato di fatto e prospettive future”

L’attuale patrimonio di edilizia residenziale pubblica non è sufficiente a soddisfare le esigenze di chi vive in situazioni di disagio e “lascia fuori” oltre 1 milione di nuclei familiari. È quanto emerge dalla ricerca “Il ruolo dell’ERP negli interventi di rigenerazione delle periferie-Stato di fatto e prospettive future”, che Federcasa ha commissionato a Nomisma e che ha presentato in occasione dell’Assemblea nazionale, a Bologna. Dallo studio si nota che, in Italia, sono presenti oltre 900mila alloggi di proprietà pubblica, dei quali 700mila gestiti dalle Azienda casa.
Nell’insieme si tratta di una componente che rappresenta il 4% dello stock abitativo complessivo del Paese, con punte che superano il 10% a Napoli (11,2%) e Trieste (11,1%). Tale patrimonio dimostra oggi la sua completa insufficienza, nel dare risposta ad una richiesta di case sociali in continuo aumento. Si stima infatti che siano 1,2 milioni i nuclei familiari in affitto – al di fuori del sistema di edilizia residenziale pubblica – che vivono in condizione di “disagio economico acuto” e necessitano, quindi, di una casa popolare.
Lo studio che Federcasa ha commissionato a Nomisma ha permesso di mappare il patrimonio edilizio pubblico residenziale presente in alcune città italiane, da cui emerge che i quartieri di ERP, per disegno e struttura, costituiscono una parte rilevante e morfologicamente riconoscibile dei contesti urbani contemporanei.
Riconoscere l’importanza strategica della risorsa ERP significa prendere atto che è  terminata la stagione dei grandi interventi, che ci confrontiamo con una progressiva erosione di tale stock abitativo, a fronte di una domanda  che si allarga a nuove tipologie di  utenti e che la dotazione esistente necessita di importanti interventi di riqualificazione edilizia, per far fronte alle criticità dal punto di vista qualitativo, sia degli spazi privati quanto di quelli comuni, e alle carenze prestazionali dal punto di vista energetico e sismico. “Lo studio che abbiamo commissionato a Nomisma evidenzia la grande potenzialità che hanno gli Enti gestori delle case popolari, ovvero quella di ricoprire un ruolo che non sia solo quello di gestire il patrimonio esistente, ma utilizzare il background di esperienze, per farsi attori principali della rigenerazione urbana complessiva. – ha commentato Luca Talluri, presidente di Federcasa –  È una trasformazione che in alcune città stiamo già toccando con mano e che penso sarà la prossima sfida delle Aziende Casa.