Roma. Luca Talluri alla presentazione del secondo rapporto sul mercato immobiliare di Nomisma.

L’incontro è stato aperto dall’intervento di Lucio Poma, responsabile scientifico industria e innovazione Nomisma e integrato da Luca Dondi Dall’Orologio, amministratore delegato Nomisma, ed hanno messo in luce importanti dati.

Il mercato delle locazioni ha un valore di 7,7 miliardi nel 2018, con una domanda superiore all’offerta anche in considerazione dell’emersione di forme di affitto alternativo al medio-lungo periodo. Rispetto al passato la novità -per Nomisma- risiede nella ripresa della componente di investimento che, ad oggi, rappresenta ill 15,4% delle manifestazioni d’interesse.

“Ma il dato più rilevante”, dice il Presidente di federcasa Luca Talluri,  ”evidenziato nella presentazione di Nomisma, è quello relativo alla forma di “domanda esclusa” dall’attuale mercato; essa si presenta alquanto rilevante, ben 9,2 milioni di famiglie pari al 35,5% del totale, composto da famiglie che non riescono ad esprimere una domanda in quanto non dispongono di risorse economiche e non sono nelle condizioni di accedere ad un mutuo.”

Sul quadro tracciato nella prima parte della mattina si è svolta la tavola rotonda dedicata a “Responsabilità sociale e urbana: il ruolo dei grandi proprietari immobiliari”, coordinata da Marco Marcatili, responsabile Sviluppo Nomisma, con gli interventi di Carlo De Vito, presidente FS Sistemi Urbani, Alberto Panfilo, AD Europa Gestioni Immobiliari SpA, Roberto Reggi, direttore Agenzia del Demanio, Paolo Scordino, direttore sviluppo mercato di DeA Capital Real Estate SGR, e Luca Talluri, Presidente Federcasa.

Un dialogo che ha mostrato come le infrastrutture ferroviarie, l’asset demaniale e quello dell’edilizia residenziale pubblica abbiano chiaro il ruolo strategico che svolgono per le città. Fa loro eco DEA Capital i cui investimenti si allargano a settori come quello delle piattaforme per la preparazione delle paraolimpiadi ma che si concentrano ancora nei maggiori centri urbani evidenziando gli eccessivi rischi imprenditoriali connessi alle trasformazioni delle città medio-piccole.

Il Presidente Talluri ha ribadito i dati ISTAT sulla crescita della povertà assoluta che ammonta per il 2017 a circa 1,7 milioni di nuclei familiari ai quali le politiche abitative ad oggi non riescono a dare una risposta.

“Rigenerazione urbana in Italia, ha riaffermato Talluri, vuol dire fare periferia e significa destinare nuove risorse per l’ERP. Il pubblico, continua Talluri, deve avere il coraggio di sperimentare.”

L’impegno di Federcasa è dunque quello di costruire alleanze con le istituzioni cognitive, il pubblico e il privato economico per incrementare e migliorare la qualità del proprio patrimonio e costruire le condizioni per la rigenerazione di significative porzioni urbane.