INTERVENTO DEL PRESIDENTE TALLURI A BARCELLONA

Strategie efficaci a confronto per migliorare il sistema di edilizia sociale in Europa.
A portare il proprio contributo al summit in corso a Barcellona i vertici delle federazioni nazionali.
A rappresentare l’Italia la delegazione di Federcasa, guidata dal presidente Luca Talluri.

INTERVENTO del PRESIDENTE

“Federcasa, fondata il 15 gennaio 1950, è l’associazione di tutte le case popolari italiane e riunisce le aziende costituite sul territorio nazionale nei primi anni del Novecento. I suoi membri gestiscono circa 1 milione di alloggi mentre il settore sociale privato ne gestisce circa 15.000. Il modello italiano di edilizia sociale è unico in Europa, è infatti tipicamente infrastrutturale e non sociale: tutto parte da un alloggio e non da un voucher. Le case popolari ospitano un gran numero di famiglie povere o a rischio povertà. In Italia ci sono 650.000 famiglie nella graduatoria per l’edilizia popolare, 1,2 milioni di famiglie in grave difficoltà economica (poveri) e 1,6 milioni in difficoltà economiche (a rischio di povertà).  Questo indica come i poveri debbano essere la nostra priorità, rispetto ai cittadini a reddito medio con difficoltà a trovare un alloggio: quando non ci sono risorse per fare tutto, la politica deve partire dalle priorità. L’Italia ha bisogno di un nuovo piano casa per aumentare l’offerta di alloggi sociali. A partire dallo stato attuale delle nostre città, le  questioni strategiche su cui intervenire sono in primo luogo l’acquisto o l’affitto di alloggi privati e utilizzare la rigenerazione urbana delle periferie come strumento per aumentare l’offerta di alloggi sociali (i nostri edifici sono porzioni importanti dei sobborghi, la demolizione e la ricostruzione è lo strumento per implementare un nuovo design con aumento). Abbiamo un rapporto diretto e quotidiano con gli inquilini, si tratta di uno strumento che ci aiuta a gestire meglio il patrimonio (abbassando la morosità e salvaguardando l’edificio) e a dare risposte ai problemi sociali. Abbiamo messo le nostre aziende in rete con il sociale e le istituzioni del territorio. Per proseguire su questa strada abbiamo bisogno di introdurre nuove professionalità e mettere in atto pratiche di gestione standardizzate nelle nostre aziende. Possiamo quindi essere elemento di coordinamento per la realizzazione di progetti di sperimentazione sulla gestione sociale, utilizzando gare europee. L’Unione europea dovrebbe sostenere la rigenerazione urbana, come priorità politica, con l’obiettivo di aumentare l’offerta di alloggi sociali. È anche necessario aprire una discussione con la BEI per creare un quadro condiviso a livello centrale sugli strumenti necessari per finanziare l’aumento di alloggi sociali con rigenerazione urbana.”