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Domande frequenti
Imposta di registro e di bollo sui contratti di
locazione in genere |
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Cosa si intende per “locazione” nel diritto
tributario ?
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Quali sono i contratti di locazione soggetti a
registrazione ?
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Anche i contratti verbali ?
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Sono un imprenditore e vorrei affittare degli
immobili che sono considerati beni strumentali, quindi dovrò
emettere fattura IVA per i canoni che incasserò; l’inquilino dovrà
pagare due imposte ?
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Quali altri eventi del contratto di locazione
sono considerati dalla legge ?
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Anche per le cessioni, risoluzioni e proroghe
l’imposta minima non può essere inferiore alla misura fissa di
100.000 lire (oggi 51,65 euro)?
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L’imposta di bollo si applica ogni 4 facciate,
indipendentemente dal numero di righe e dalla dimensione dei
caratteri ?
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Il mio contratto di locazione è composto anche
da alcuni allegati: devo seguire una procedura particolare ?
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In caso di contratto di locazione a tempo
indeterminato devo indicare una data finale ?
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Se in un contratto a tempo indeterminato
indico una durata superiore a 9 anni, cosa succede ?
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Il contratto è a tempo determinato ed è
prevista la proroga tacita; quale data di fine rapporto devo
indicare ?
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Chi deve provvedere alla registrazione ?
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In quale ufficio dell’Agenzia delle Entrate
devo recarmi per procedere alla registrazione ?
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Entro quale termine devo procedere alla
registrazione ?
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Come si calcola l’imposta di registro dei
contratti di locazione sottoposti per la prima volta alla
registrazione ?
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Dopo l’introduzione dell’Euro, con quali
criteri devo arrotondare l’imposta di registro ?
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Nel calcolo dell’imposta devo considerare solo
l’affitto vero e proprio oppure anche gli oneri accessori (spese
condominiali, utenze, ecc.) ?
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Il contratto prevede che l’affitto venga
aggiornato annualmente in base all’indice Istat; posso ugualmente
pagare l’imposta per tutta la durata del contratto medesimo ?
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Tale normativa si applica anche nel caso di
variazioni non dipendenti dall’indice Istat, ma, per esempio, da
leggi speciali, come quelle vigenti nell’edilizia pubblica ?
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In base alle diverse normative regionali che
disciplinano l’affitto degli alloggi pubblici il canone può subire
annualmente o biennalmente delle variazioni anche molto ampie, come
ci si deve comportare in questi casi ?
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Per le annualità successive alla prima devo
pagare comunque l’imposta minima ?
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Il mio contratto prevede il pagamento di un
deposito cauzionale da parte del conduttore; che rilievo ha tale
deposito per la registrazione ?
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Alla tassa del 2% calcolata sul canone annuo,
dovuta per il rinnovo di ogni singolo contratto deve essere aggiunta
qualche altra voce (es. Imposta di registro o altro) ?
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Eseguo il PAS di un contratto per un
anno , nel corso dell'anno stesso l'inquilino rilascia l'alloggio; è
possibile recuperare una parte della tassa pagata ad inizio anno?
Deve essere fatta una comunicazione e a chi?
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Cosa si intende per “locazione” nel diritto
tributario ?
Nel diritto tributario per
locazione si intende una prestazione di servizi effettuata in maniera
continuativa dal locatore nei confronti del conduttore (Puoti G., voce
Locazione (diritto tributario), in Noviss. Dig.it.,App., Torino, 1983,
IV, 999).
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Quali sono i contratti di locazione soggetti a
registrazione ?
Dal 1° gennaio 1998 è obbligatoria
la registrazione di tutti i contratti di locazione ed affitto di
immobili, non formati per atto pubblico o scrittura privata
autenticata di durata superiore a trenta giorni complessivi nell'anno
(art. 5, parte prima e art. 2 bis parte seconda della Tariffa allegata
al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131).
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Anche i contratti verbali ?
Ai sensi dell’art. 3 del DPR n.
131/1986 sono soggetti a registrazione i contratti verbali di locazione o
affitto di beni immobili esistenti nel territorio dello Stato.
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Sono un imprenditore e vorrei affittare degli
immobili che sono considerati beni strumentali, quindi dovrò emettere
fattura IVA per i canoni che incasserò; l’inquilino dovrà pagare due
imposte ?
No, la legge stabilisce il
principio di alternatività tra l’applicazione dell’IVA e quella
dell’imposta proporzionale di registro; in via generale l’art. 40 del
DPR N. 131/1986, stabilisce che alle cessioni di beni o prestazioni di
servizi, si applica soltanto l’imposta in misura fissa.
Inoltre ai sensi dell’art 5, comma
2, dello stesso DPR le scritture private non autenticate comportano
soltanto la registrazione in caso d'uso se tutte le disposizioni in
esse contemplate sono relative ad operazioni soggette all'imposta sul
valore aggiunto.
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Quali altri eventi del contratto di locazione sono
considerati dalla legge ?
Gli articoli 3 e 17 del DPR 26
aprile 1986, n. 131 stabiliscono che pure le cessioni, risoluzioni e
proroghe, anche tacite, dei contratti di locazione devono essere
registrate.
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Anche per le cessioni, risoluzioni e proroghe
l’imposta minima non può essere inferiore alla misura fissa di 100.000
lire (oggi 51,65 euro)?
Sì, il Ministero delle Finanze (Ris.
N. 260193 del 18.6.1990 e Circolare 16.1.1998, n. 12/E), ha precisato
che in questi casi il tributo dovuto si configura come principale,
poiché gli atti sopra indicati hanno natura autonoma e innovano
rispetto ai precedenti contratti di locazione o sublocazione.
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L’imposta di bollo si applica ogni 4
facciate, indipendentemente dal numero di righe e dalla dimensione dei
caratteri ?
L’art. 5 del DPR
26.10.1972 n. 642, ai fini dell’applicazione dell’imposta di bollo,
stabilisce che il foglio si intende composto da quattro facciate e la
pagina da una facciata.
Per i tabulati
meccanografici, cioè per i documenti compilati tramite computer,
l'imposta è dovuta per ogni 100 linee o frazione di 100 linee
effettivamente utilizzate.
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Il mio contratto di locazione è composto anche da
alcuni allegati: devo seguire una procedura particolare ?
La richiesta di registrazione di
un atto vale anche per gli atti ad esso allegati, ma non importa
applicazione dell'imposta se si tratta di documenti che costituiscono
parte integrante dell'atto, di frazionamenti, planimetrie, disegni,
fotografie e simili ovvero di atti non soggetti a registrazione (art.
11, comma 7, del DPR n. 131/1986).
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In caso di contratto di locazione a tempo
indeterminato devo indicare una data finale ?
Sì, in quanto, ai sensi dell’art.
36 del DPR n. 131/1986:
- se il
contratto è a tempo indeterminato l’imposta è applicata in base alla
durata dichiarata dalla parte che ne chiede la registrazione;
- se alla data
indicata il rapporto non è cessato deve essere presentata
all’ufficio una nuova denuncia in base alla quale l’imposta viene
determinata in relazione alla maggiore durata del contratto.
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Se in un contratto a tempo
indeterminato indico una durata superiore a 9 anni, cosa succede ?
Ai sensi dell’art. 1572 del Codice Civile, i contratti di locazione
che hanno una durata ultranovennale sono atti eccedenti l’ordinaria
amministrazione; ciò significa che:
a)
occorre l’autorizzazione del Giudice
Tutelare nel caso in cui l’atto sia stipulato da un minore (art. 374
C.C.);
b)
in caso di bene in comproprietà è
necessario il consenso di tutti i partecipanti (art. 1108 C.C.);
c)
devono stipulati per atto pubblico o
scrittura privata, a pena di nullità (art. 1350 C.C.);
d)
devono essere trascritti presso la
Conservatoria dei Registri Immobiliari (art. 2643 C.C.).
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Il contratto è a tempo determinato ed è prevista
la proroga tacita; quale data di fine rapporto devo indicare ?
Ai sensi dell’art. 36 del DPR n.
131/1986 per i contratti con patto di proroga tacita l’imposta è
applicata in relazione alla durata pattuita, trascorsa la quale le
parti sono obbligate a presentare una nuova denuncia per l’ulteriore
durata del rapporto ed a pagare la relativa imposta.
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Chi deve provvedere alla registrazione ?
Ai sensi dell’art. 10 del DPR N.
131/1986 sono obbligati a richiedere la registrazione:
a) le parti contraenti per le
scritture private non autenticate, per i contratti verbali e per gli
atti pubblici e privati formati all'estero;
b) i notai, gli ufficiali giudiziari,
i segretari o delegati della pubblica amministrazione e gli altri
pubblici ufficiali per gli atti da essi redatti, ricevuti o
autenticati.
Nei casi indicati nella lettera a)
potrà procedere alla registrazione indifferentemente il proprietario
dell’immobile (locatore) o l’inquilino (conduttore), fermo restando
che l’imposta sarà comunque a carico per metà ciascuno.
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In quale ufficio dell’Agenzia delle Entrate devo
recarmi per procedere alla registrazione ?
Ai sensi dell’art. 9 del DPR n.
131/1986 le scritture private o i contratti verbali possono essere
registrati in qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
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Entro quale termine devo procedere alla
registrazione ?
L’art. 68 della legge 21 novembre
2000, n. 342 ha elevato a 30 il termine per il versamento dell’imposta
dovuta per la registrazione dei contratti di locazione e l’affitto di
beni immobili e per le cessioni, risoluzioni o proroghe anche tacite
degli stessi.
Il termine originario fissato
dall’art 17 del DPR n. 131/1986 era di 20 giorni.
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Come si calcola l’imposta di registro dei
contratti di locazione sottoposti per la prima volta alla
registrazione ?
L’art. 5 della parte I della
Tariffa allegata al DPR n. 131/1986 stabilisce un’aliquota del 2% con
un minimo di 51,65 euro.
In caso di contratti di durata
pluriennale è possibile corrispondere l’imposta per l’intera durata
del contratto; in tal caso l’imposta medesima si riduce di una
percentuale pari alla metà del tasso di interesse legale moltiplicato
per il numero delle annualità.
Nel seguito viene pubblicato il flow-chart
dell'algoritmo utilizzato da Federcasa Servizi per il calcolo del
canone di locazione. L'algoritmo è stato verificato anche dalla
SOGEI.
Fare
click per vedere il flow-chart
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Dopo l’introduzione dell’Euro, con quali
criteri devo arrotondare l’imposta di registro ?
L'imposta, quando
non è dovuta in misura fissa, deve essere arrotondata all'unità per
difetto, se la frazione è inferiore a 50 centesimi, e per eccesso se
non inferiore (art. 41 DPR 131/1986).
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Nel calcolo dell’imposta devo considerare solo
l’affitto vero e proprio oppure anche gli oneri accessori (spese
condominiali, utenze, ecc.) ?
No, il Ministero delle Finanze con
Risoluzione 29.2.1980, n. 251167 ha affermato che gli oneri accessori,
qualunque ne sia la natura, non devono essere considerati componenti
della base imponibile del contratto.
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Il contratto prevede che l’affitto venga
aggiornato annualmente in base all’indice Istat; posso ugualmente
pagare l’imposta per tutta la durata del contratto medesimo ?
Sì in quanto l’art. 35, comma 2,
del DPR n. 131/1986 stabilisce che gli aggiornamenti o gli adeguamenti
del canone a norma della legge 27.7.1978, n. 392 hanno effetto
solamente ai fini della determinazione della base imponibile in caso
di proroga del contratto.
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Tale normativa si applica anche nel caso di
variazioni non dipendenti dall’indice Istat, ma, per esempio, da leggi
speciali, come quelle vigenti nell’edilizia pubblica ?
Si, almeno secondo un autorevole parere (M. Trapè,
La registrazione dei contratti di locazione relativi ai beni immobili,
in Rivista di diritto finanziario e scienza delle finanze, 1987, pag.
555).
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In base alle diverse normative regionali che
disciplinano l’affitto degli alloggi pubblici il canone può subire
annualmente o biennalmente delle variazioni anche molto ampie, come ci
si deve comportare in questi casi ?
Ai sensi dell’art. 35, comma 3,
del DPR N. 131/1986, se nel contratto è prevista la possibilità che il
corrispettivo vari tra un minimo ed un massimo, il valore da
dichiarare non può essere inferiore al minimo.
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Per le annualità successive alla prima devo pagare
comunque l’imposta minima ?
No. Il Ministero delle Finanze,
con circolare del 16.1.1998, n. 12/E ha confermato quanto già espresso
nella risoluzione n. 260193 del 18.6.1990 circa la natura
complementare di tale imposta, per la quale dunque non vige alcun
limite minimo di importo.
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Il mio contratto prevede il pagamento di un
deposito cauzionale da parte del conduttore; che rilievo ha tale
deposito per la registrazione ?
Il Ministero dell’Economia e delle
Finanze con Risoluzione 22.5.2002, n. 151/E ha precisato che, ai sensi
dell’art. 6 della parte prima della tariffa allegata al DPR n.
131/1986, se le parti nel contratto di locazione convengono un
deposito cauzionale, questo non è soggetto all’aliquota dello 0,50% se
la garanzia è prestata da una delle parti contraenti, come avviene di
solito.
Solamente nel caso in cui il
deposito sia prestato da un terzo soggetto è dovuta l’imposta
proporzionale sull’ammontare della somma costituita.
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Alla tassa del 2% calcolata sul canone annuo,
dovuta per il rinnovo di ogni singolo contratto deve essere aggiunta
qualche altra voce (es. Imposta di registro o altro) ?
La "tassa" del 2%
corrisponde all'aliquota dell'imposta di registro che si applica sul
canone annuo. In caso di annualità successive alla prima è l'unico
tributo previsto (Art. 5 della Tariffa - Parte I - DPR n.131/1996).
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Eseguo il PAS di un contratto per un anno , nel
corso dell'anno stesso l'inquilino rilascia l'alloggio; è possibile
recuperare una parte della tassa pagata ad inizio anno? Deve essere
fatta una comunicazione e a chi?
No, in quanto ai sensi dell'art.
17, comma 3, del DPR n. 131/1986, come modificato dall'art. 21,
comma 18, della legge n. 449/1997, solo nel caso di risoluzione
anticipata del contratto di locazione di durata pluriennale,
per il quale sia stata versata l'imposta di registro sul
corrispettivo pattuito per l'intera durata contrattuale, il
contribuente ha diritto al rimborso della parte dell'imposta
relativa alle annualità successive a quella in corso (Circ. Min.
Finanze, 16-1-1998, n. 12/E).^top
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