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Project work
consulenza in affiancamento
Ragusa Ibla, 28-30 marzo 2001

Un workshop di esperti analizza i problemi di Ibla e pone le basi di nuovi progetti di riqualificazione, per cogliere le opportunità offerte dai fondi strutturali e dai finanziamenti per i Contratti di Quartiere.
Il tema della riqualificazione e del recupero del centro storico di Ibla è un tema che da tempo si impone all’attenzione dei ragusani, abitanti ed addetti ai lavori.  Una possibilità per riflettere e tirare le fila di quanto finora è stato detto e fatto in proposito, si è presentata in occasione dello svolgimento delle  tre giornate di lavoro organizzate nell’ambito del corso di formazione “Partecipazione nel progetto urbano. Integrazione e partecipazione per le trasformazioni urbane” finanziato dal Dipartimento della Funzione Pubblica e tenutosi a Ragusa-Ibla nei giorni 28, 29 e 30 di marzo.
Destinato ai dirigenti e ai funzionari degli IACP della Sicilia ed animato e coordinato da Federcasa nelle figure dell’arch. Anna Pozzo e dell’arch. Alberta Solarino, il corso prevedeva un’attività di consulenza e formazione in loco attraverso la quale i partecipanti avrebbero potuto confrontarsi direttamente con un tema urbano rilevante e, nell’ottica di costruzione di un progetto il più possibile integrato e concertato, stabilirne prospettive e soluzioni.
L’intento di questa fase del corso è stato infatti quello, una volta individuato il caso studio, di analizzarlo e valutarlo nelle sue caratteristiche e potenzialità più evidenti  e, partendo dai punti di forza e debolezza, definirne priorità strategiche ed obiettivi globali e specifici. Questo al fine di riconoscere alcune possibili strategie di intervento attuabili attraverso i nuovi strumenti di progettazione cosiddetti complessi ed integrati. Si è così colta la opportunità di lavorare su uno dei temi più suggestivi presenti  sul territorio ragusano, vale a dire il futuro del nucleo storico di Ibla.
Dal suo canto, lo Iacp di Ragusa ha ben colto la possibilità di trasformare le giornate del corso in un’occasione di incontro e confronto tra i vari operatori del settore locali e colleghi, “ addetti ai lavori”  esterni , quali gli stessi partecipanti al corso, sul tema del futuro sviluppo e trasformazione di Ibla: un’occasione che la stessa amministrazione comunale ha ben inteso e sostenuto.
Le tre giornate del corso hanno comunque rappresentato l’occasione per riflettere non soltanto sulla situazione attuale del nucleo storico ragusano, ma anche sugli evidenti segnali di trasformazione presenti su tutto il territorio comunale. Importante infatti è stata la costruzione di un tavolo di workshop  al quale, in affiancamento ai partecipanti al corso, si sono alternati rappresentanti del Comune e dello Iacp di Ragusa, del Consorzio Universitario, della Sovraintendenza. In realtà, se il futuro di Ibla ha rappresentato il nucleo centrale dei lavori delle tre giornate del corso, le prospettive di una sua riqualificazione e di un rafforzamento della sua valenza sotto il profilo turistico-culturale hanno suggerito un allargamento dello sguardo analitico e progettuale ad altre aree storiche del territorio ragusano altamente  interessanti e altrettanto bisognose di  un recupero urbanistico-edilizio e sociale.
Se in questi ultimi anni Ibla è infatti stata oggetto di interventi di recupero e riqualificazione che hanno visto impegnati differenti attori e su vari fronti (cultura, edilizia, imprenditoria) e che congiuntamente hanno innescato un processo di sviluppo della grande potenzialità sociale e culturale del territorio, altre aree comunali di valore e fascino, come ad esempio il quartiere di Carmine-Putia, si sono imposte all’attenzione degli operatori che hanno iniziato a verificarne le capacità attrattive e di trasformazione.
La discussione all’interno del workshop si è pertanto focalizzata sulle due aree “strategiche”  di Ragusa-Ibla e di Carmine-Putia, verificando,  per la prima, la possibilità di qualificare la offerta di servizi al turismo con particolare attenzione al problema della accessibilità e della sosta; per la seconda, la possibilità di qualificare il quartiere sotto il profilo edilizio e sociale, migliorando l’offerta abitativa ed i servizi ai residenti e, sulla base dei punti di forza dell’area (localizzazione, bellezza panoramica), introducendo attività extra-residenziali capaci di innescare dinamiche di crescita economica e di diversificazione del tessuto sociale.
L’illustrazione dello stato di fatto e di alcuni punti di arrivo delle strategie messe in atto in questi ultimi anni è apparsa, da una parte, occasione per riflettere  sulle metodologie applicate e sui risultati raggiunti, e dall’altra occasione  per discutere tra addetti ai lavori “interni” ed “esterni” ed eventualmente ridefinire, proprio alla luce delle trasformazioni in atto, i principali obbiettivi di sviluppo e le strategie di intervento.
I vari soggetti coinvolti si sono trovati concordi nel definire il momento attuale come strategico per il futuro assetto, non soltanto di Ibla, ma di tutto il territorio ragusano.
E stato principalmente sottolineato il ruolo propulsore di alcune dinamiche già attivate che, congiuntamente ai riconosciuti punti di forza del territorio (valore storico-artistico del nucleo storico, valenze ambientali, la capacità imprenditoriale), designano per Ragusa un ruolo rilevante all’interno dello scenario turistico e culturale siciliano.
Durante i lavori svolti si è inoltre sottolineata la  necessità di mantenere costanti il dialogo e l’incontro tra i principali attori della trasformazione, cosa che consente di mettere in atto strategie organiche di azione sul territorio anche attraverso formule nuove di cooperazione  e di programmazione.
Ed infatti l’attività del workshop improntata sulla analisi e sulla costruzione di strumenti di progettazione complessa è stata portata avanti ottimamente, implementando prospettive di sviluppo e aprendo la strada a nuove sinergie.
Indirizzi di riqualificazione che ben si conciliano con le linee di programmazione regionale e dunque che si presentano come sostenibili anche sotto il profilo finanziario.
Il prossimo appuntamento, previsto per il mese di luglio entrerà nel dettaglio delle soluzioni progettuali, e porrà le basi della proposta di un Contratto di quartiere per la città di Ragusa.

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