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ATC Torino
Contratto di quartiere di via Arquata

Il presente modulo di formazione è strutturato in base ai seguenti materiali, che costituiscono passi del programma di studio ai quali accedere in successione:
- Parte introduttiva con l’esposizione generale dei contenuti  maggiormente qualificanti dell’esperienza;
- Materiali di studio nel Link: documentazione esplicativa del Contratto di quartiere predisposta dall’ATC Torino;
- Link di connessione al Sito http://www.atc.torino.it, che consente di accedere a materiali informativi sulle attività, l’organizzazione e la struttura dell’ATC Torino.

Il Contratto di quartiere: gli elementi di innovazione

Lo strumento urbanistico adottato nell’esperienza – guida è stato quello del Programma di Recupero urbano denominato “Contratto di quartiere”.
Il contesto urbano dell’intervento è costituito da un insediamento di Edilizia popolare realizzato tra il 1919 e il 1921, in base a un disegno architettonico unitario la cui qualità - sotto il duplice profilo dell’architettura e dell’articolazione degli spazi di transizione - ha portato al riconoscimento, da parte della Soprintendenza, del “valore ambientale e documentario”.
La collocazione urbana del quartiere è centrale, in prossimità della pregiata zona residenziale della Crocetta e dell’Ospedale Mauriziano, ma caratterizzata da una problematica correlazione con la struttura urbana principale a causa dell’inclusione entro un perimetro delimitato da attrezzature di trasporto di scala territoriale.
I principali nodi problematici del quartiere sono il degrado fisico del patrimonio edilizio ed il degrado sociale.
Gli elementi maggiormente rilevanti della proposta progettuale sono:
- per quanto riguarda la riqualificazione del sistema degli spazi collettivi e degli spazi aperti di transizione pubblico – privato: trasformazione della viabilità dell’area in una zona a priorità pedonale, nuova sistemazione dei parcheggi pubblici e posa in opera di arredo vegetale antirumore lungo la ferrovia, creazione di posti auto condominiali e sistemazione degli spazi verdi dei cortili;
- per quanto riguarda gli elementi di interesse della procedura operativa e della concertazione: adozione di un percorso di ascolto ed attivazione della partecipazione degli Abitanti congruente con le normative della Regione Piemonte in tema di Piani di Accompagnamento sociale nei Programmi complessi (vedi, nel presente programma di contributi FAD, i Moduli curati dalla Regione Piemonte e dal Comune di Torino);
- per quanto riguarda il recupero del patrimonio edilizio: manutenzione ordinaria e straordinaria, con ristrutturazione completa di alcune decine di alloggi attualmente non occupati;
- per quanto riguarda la realizzazione di nuovi servizi: adattamento di alcuni locali a destinazione commerciale, attualmente non occupati, a strutture per il presidio permanente da parte dei soggetti del Tavolo sociale e come base logistica per l’avvio delle azioni di sviluppo locale.
Il contesto istituzionale, organizzativo e gestionale dell’esperienza ha visto come attori della concertazione: Comune di Torino, ATC di Torino, Regione Piemonte, abitanti del quartiere, operatori privati del commercio e dell’impresa e i diversi soggetti sociali attivi sul territorio alla scala locale.
Nella fase di definizione della proposta di Contratto di Quartiere, i diversi soggetti coinvolti sono stati rappresentati dai propri referenti all’interno di un gruppo di lavoro permanente di concertazione che è stato denominato “Tavolo sociale”. Questo gruppo ha visto la partecipazione tra di operatori dei servizi pubblici a livello locale (servizi socio – assistenziali e socio – sanitari) e di altri soggetti operanti nel quartiere (imprese e cooperative sociali, associazioni di volontariato, organizzazioni sindacali, il comitato spontaneo di quartiere ecc.), per un totale di 24 soggetti coinvolti.
I principali elementi di innovazione dell’esperienza, esposti nei punti seguenti, consistono nelle peculiarità della procedura concertativa e nelle tecniche sperimentali di progettazione tese alla qualità morfologica, ecosistemica e fruitiva adottate.
La procedura di concertazione adottata si è basata su due fasi operative che hanno proceduto la definizione finale della proposta di contratto: 1. Indagine, ascolto; 2. Consultazione pubblica.
Nel corso della prima fase i soggetti coinvolti hanno partecipato a dei colloqui ristretti o collettivi su determinati temi di interesse (la riorganizzazione dei servizi sociali, il centro d’incontro, i conflitti tra gli abitanti, ecc.), nei quali hanno fornito indicazioni per costruire un esauriente quadro conoscitivo del contesto sociale locale, da un punto di vista delle esigenze e delle potenzialità e della domanda/disponibilità di intervento.
Nella seconda parte del lavoro, quella della consultazione pubblica, tutti i soggetti hanno partecipato a un evento pubblico organizzato come un itinerario a tappe, nel quale hanno potuto esprimere, in base ad un approfondimento incrementale delle tematiche inerenti i criteri progettuali da definire, le proprie preferenze sulle soluzioni prospettate (che erano state definite in seguito all’indagine – ascolto).
Tra le azioni progettuali rilevanti sotto il profilo del futuro assetto sociale del quartiere, è ipotizzata l’attivazione di iniziative imprenditoriali locali nel campo dell’auto manutenzione del quartiere, della formazione per le persone disoccupate, dell’assistenza.
I riferimenti normativi di base sono il Bando di gara del Ministero dei Lavori pubblici per la realizzazione di interventi sperimentali di edilizia sovvenzionata inseriti nell’ambito dei Programmi di recupero urbano denominati Contratti di Quartiere” e la legislazione su questi strumenti urbanistici innovativi.
I seguenti materiali documentali, riguardanti documentazione esplicativa ed illustrativa predisposta dall’ATC di Torino, costituiscono elementi di studio da considerarsi parte integrante del Modulo:

Illustrazioni

1. La partecipazione
2. Il contratto di quartiere
3. Interventi previsti
4. Interventi sugli edifici
5. Inquadramento urbano

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