Roma,  13 luglio 1997

FISCO

 

OGGETTO
Ammortamento finanziario beni gratuitamente devolvibili.

 

QUESITO
Ammortamento finanziario beni gratuitamente devolvibili

PARERE
Questa Federazione ha sempre sostenuto la ammissibilità del procedimento di ammortamento finanziario dei fabbricati ad uso di civile abitazione realizzati su aree concesse in diritto di superficie dai Comuni, poiché riconosce al processo una sua autonoma natura rispetto all’ammortamento tecnico dei beni stessi che come previsto dalla sentenza della Cassazione a Sezioni Unificate del 17.2.1982 non è ammesso per detti fabbricati.
L’ammortamento finanziario ha la funzione di "restituire" al concessionario i capitali investiti nell’opera, poiché questa al termine della concessione deve essere consegnata pienamente funzionante e perciò in buono stato di manutenzione, mentre l’ammortamento tecnico ha il solo scopo di ripartire nel tempo la perdita economica dovuta all’usura del bene.
Questa distinzione rimane inalterata anche se il primo comma dell’art. 69 del T.U.I.R. è stato modificato in quanto la parola - in aggiunta - è stata sostituita da - in luogo - onde escludere la possibilità di effettuare contemporaneamente i due ammortamenti, prima ammessi.
Il fatto poi che gli alloggi possano essere alienati non influisce sulla natura del procedimento con l’avvertenza però che il valore residuo della u.i. deve tener conto ora anche delle quote già accantonate a titolo di ammortamento finanziario.
La trasformazione invece del diritto di superficie in diritto di proprietà dell’area (Legge 23 dicembre 1998, n. 448) dietro corrispettivo, interrompe ma solo per i fabbricati interessati, il processo di ammortamento finanziario senza dar luogo ad alcun recupero a tassazione di somme a tale titolo accantonate: ciò invece dovrà avvenire in caso di successiva cessione dei beni.

RIFERIMENTI NORMATIVI
D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917