Data di redazione: 26 aprile 2002
GESTIONE PATRIMONIO
Oggetto
Piani di vendita legge 560/1993: legittimità dell’indagine sulla
propensione all’acquisto
Quesito
Si chiede se sia legittimo per l’Ente
alienante svolgere un’indagine preliminare, finalizzata al riscontro di
potenziali adesioni all’acquisto, subordinando all’esito della stessa la
decisione di vendere unità immobiliari inserite in un piano di vendita
approvato dalla Regione.
Parere
Sul piano testuale ciò si desume dal comma 8 dell’art. 1, che comprende tra i compiti dell’ente alienante la definizione "delle modalità di presentazione delle domande di acquisto"; sarebbe evidentemente riduttivo interpretare tale dizione solo come modalità operative, con la conseguenza di ritenere che il legislatore abbia sentito come necessario precisare che un ente pubblico, proprietario ed alienante, ha il potere di predisporre una propria modulistica di presentazione! E’ invece corretto leggere in tale disposizione l’affermazione del potere dell’ente di definire criteri e priorità per l’effettiva messa in vendita del patrimonio inserito nel piano.
Ad uguale conclusione porta il testo del comma 5 che – con disposizione di carattere generale e quindi non riferita solo alla fase di formazione del piano di vendita, ma anche a quella della sua gestione attuativa – prevede che le vendite siano fatte esclusivamente per "la realizzazione di programmi finalizzati allo sviluppo di tale settore"; in tale finalità generale si inquadra certamente ogni iniziativa volta ad ottenere nei fabbricati posti in vendita il massimo risultato (sia in termini di quantità che di tempi), la riduzione, nei limiti del possibile, dello spezzettamento della proprietà e la giusta considerazione delle problematiche di tipo manutentivo che si evidenziano nel complesso del patrimonio posto in vendita.
Deriva da tutto quanto sopra – e da considerazioni ancora più generali di correlazione tra vendita e reinvestimento, anche per zona geografica – che la soluzione della vendita per segmenti predefiniti nell’ambito del piano di alienazione può essere considerata addirittura necessaria, almeno quanto l’ente debba gestire un piano di alienazione di dimensioni rilevanti; appaiono in ogni caso fuori luogo i dubbi circa la legittimità di una soluzione quale quella di cui si tratta.
Resta solo da dire che, per la definizione del segmento di vendita prioritaria, uno dei criteri utilizzabili (e di fatto diffusamente utilizzati) è quello della verifica preventiva della "propensione all’acquisto", che è stato appunto individuato dall’ente richiedente il parere.
Riferimenti normativi
Legge 24 dicembre 1993, n. 560