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Piano nazionale per l'edilizia abitativa

(06/05/2010)
E` stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 104 del 6/5/2010 il DM 8 marzo 2010, emanato dal Ministero per le Infrastrutture e Trasporti, che in attuazione dell`articolo 11 del DL 112/2008 e del DPCM 16/7/2009, ripartisce tra le Regioni 377.885.270 euro destinati a finanziare alcune delle linee di intervento previste dall’articolo 1 del Piano nazionale di edilizia abitativa e in particolare:
b) incremento patrimonio di edilizia residenziale pubblica;
c) promozione anche da parte di privati di interventi in project financing;
d) agevolazioni a cooperative edilizie;
e) programmi integrati di promozione di edilizia residenziale “anche” sociale.
Le risorse saranno assegnate sulla base di accordi di programma con Regioni e Comuni promossi dal Ministero delle Infrastrutture. Gli enti locali dovranno valutare, con procedure di evidenza pubblica, le proposte formulate dai soggetti pubblici, dagli ex IACP comunque denominati e dai privati interessati. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti promuoverà quindi con le Regioni ed i Comuni la sottoscrizione di appositi accordi di programma al fine di concentrare gli interventi sull'effettiva richiesta abitativa nei singoli contesti, rapportati alla dimensione fisica e demografica del territorio di riferimento, attraverso la realizzazione di programmi integrati di promozione di edilizia residenziale “anche” sociale e di riqualificazione urbana, caratterizzati da elevati livelli di vivibilità, salubrità, sicurezza e sostenibilità ambientale ed energetica, anche attraverso la risoluzione di problemi di mobilità, promuovendo e valorizzando la partecipazione di soggetti pubblici e privati.
Entro il 2 novembre (180 giorni, a partire dal 7 maggio 2010, data della pubblicazione in «Gazzetta» del decreto di riparto dei fondi) le Regioni dovranno comunicare gli interventi da inserire in un accordo di programma. A tale proposito si invitano gli enti associati a promuovere attivamente proposte di intervento presso Comuni e Regioni.

DM 8 marzo 2010. Riparto delle risorse del Piano nazionale di edilizia abitativa
Circolare Federcasa 49/2010
Circolare Federcasa 32/2010
Rassegna stampa

(17/12/2009)
Con il DM 40111 del 19/11/2009, pubblicato sulla GU 17/12/2009 n. 293, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha individuato e finanziato con 197,66 milioni di euro gli interventi di cui all'articolo 1, comma 1, lettera f) del Piano nazionale di edilizia abitativa, ovvero i programmi di competenza degli ex IACP comunque denominati o dei Comuni, già ricompresi nel Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica, approvato con decreto ministeriale del Ministro delle infrastrutture del 18 dicembre 2007 e regolarmente inoltrati al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, caratterizzati da immediata fattibilità e ubicati nei Comuni dove la domanda di alloggi sociali risultante dalle graduatorie è più alta.

DM 19/11/2009
Circolare Federcasa 2/2010
Circolare Federcasa 80/2009

(21/07/2009)
Con la firma del DPCM si apre la fase attuativa del piano nazionale per l’edilizia abitativa previsto dall'articolo 11 della legge 133/2008, che ha convertito il DL 112/2008. In particolare il piano nazionale per l’edilizia abitativa stanzia 200 milioni di euro per la linea di intervento lettera f) dell’art. 1, comma 1, cioè gli interventi di competenza degli ex IACP comunque denominati o dei comuni compresi nel programma straordinario di edilizia residenziale pubblica approvato con il DM ministero infrastrutture del 28 dicembre 2008. Il Piano nazionale prevede che le Regioni, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del DPCM (non ancora pubblicato) inviino al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una comunicazione sullo stato delle procedure tecnico amministrative che attestano l’immediata fattibilità degli interventi. In tale comunicazione le Regioni dovranno altresì indicare l’ordine di priorità degli interventi, al fine di consentire di identificare quali saranno finanziati con i fondi già disponibili.
Nel suo complesso il piano offre al settore dell’edilizia residenziale pubblica una serie di opportunità che riguardano non soltanto la realizzazione degli alloggi, ma soprattutto la possibilità di avviare ampie operazioni di riqualificazione del patrimonio gestito e di un suo ampliamento a settori meno tradizionali, come l’edilizia in affitto a canone moderato per il ceto medio e la partecipazione ai costituendi Fondi immobiliari locali e il partenariato pubblico-privato. 

Circolare Federcasa 80/2009
DPCM Piano nazionale per l’edilizia abitativa
Comunicato stampa Federcasa

(12/03/2009)
Con la sottoscrizione avvenuta il 12 marzo del parere favorevole dalla Conferenza Unificata è stato finalmente raggiunto l’accordo definitivo tra Governo e Regioni sul “Piano nazionale di edilizia abitativa”. Manca tuttora il DPCM attuativo che si presume sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 aprile.
Determinante per raggiungere tale risultato è stato l’accordo del 5 marzo scorso tra il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani e il Ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, che ha ripristinato i presupposti normativi per la condivisione delle competenze inerenti al piano casa, come previsto dal Decreto Legge 112/2008, convertito dalla Legge 133/2008.
Il punto di maggior contrasto era la questione dei fondi destinati al piano di edilizia residenziale pubblica, oltre che l’eliminazione dell’intesa obbligatoria con la Conferenza Unifica. Le Regioni lamentavano infatti il mancato riconoscimento dei 550 milioni di euro previsti dal precedente Governo. Questo problema è stato risolto con l’impegno all’erogazione immediata di 200 milioni da parte del Cipe (non più 100 come previsto dal DL 185/2008 in sede di conversione), cui seguiranno gli ulteriori 350 milioni da stanziarsi con appositi provvedimenti entro l’anno in corso.
L’impegno sottoscritto prevede anche il ripristino dell’articolo 11 del DL 112/2008 nella sua forma originaria, prevedendo non più soltanto il parere, ma l’effettiva intesa con la Conferenza Unificata per l’approvazione del piano nazionale di edilizia abitativa.
Il Governo si è impegnato a modificare il testo della legge prima che scadano i termini per i ricorsi delle Regioni davanti alla Corte Costituzionale. Nello stesso tempo le Regioni sospenderanno tutti i procedimenti. Il DPCM attuativo seguirà non appena approvato il provvedimento che corregge lo stanziamento di cui sopra portandolo a 200 milioni, cosa che il Governo si accinge a fare in sede di conversione di uno dei decreti legge in corso di esame. 

Circolare Federcasa 30/2009
Accordo Errani/Fitto e Parere Conferenza Stato Regioni
Bozza DPCM
Lettera dell’Assessore Tricarico a nome dell’ANCI
CIPE delibera di approvazione 08.05.2009

(04/12/2008)
Un nuovo schema del “Piano nazionale di edilizia abitativa è stato trasmesso dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti alla Conferenza unificata che ha convocato una riunione tecnica il 10 dicembre per l’esame del documento.
Per quanto riguarda la vendita degli alloggi IACP (articolo 13 del DL 112/2008) la nuova bozza del DPCM attuativo del piano casa prevede che le alienazioni dovranno avvenire “ai sensi e nel rispetto delle norme vigenti”.
Altra importante novità riguarda le “linee di intervento” del piano alle quali viene aggiunta quella riguardante gli “interventi di competenza degli ex IACP comunque denominati e dei comuni, già ricompresi nel programma straordinario di edilizia residenziale pubblica, approvato con DM del Ministero delle infrastrutture del 28 dicembre 2007 caratterizzati da immediata fattibilità, ubicati nei comuni ove la domanda di alloggi sociali risultante dalle graduatorie è più alta.”  (articolo 21 del DL 159/2007 convertito dalla legge 222/2007).
Le Regioni si sono impegnate a quantificare gli interventi di immediata fattibilità che da una indagine di Federcasa, tuttora in corso, risultano essere circa 6 mila per una spesa di 250 milioni di euro.

Bozza DPCM (04/12/2008)
Rassegna stampa

(05.11.2008)
L’ultima bozza del decreto attuativo del Piano casa (articolo 11 del DL 112/2008) è stata trasmessa dal Ministero delle Infrastrutture alle Regioni che hanno iniziato l’esame del documento. La nuova bozza prevede, all’articolo 7, la possibilità da parte degli inquilini degli alloggi realizzati di acquistare l’abitazione dopo un certo numero di anni.
Per quanto riguarda le procedure attuative viene introdotta la possibilità da parte del Comune di essere soggetto proponente di programmi di intervento coordinati (articolo 8, comma 1): “Per partecipare al piano, le regioni o gli enti locali interessati, quali soggetto proponenti, presentano proposte facenti parte di un programma di interventi coordinati, volte a incrementare in risposta alle diverse tipologie di fabbisogno abitativo, il patrimonio di edilizia residenziale, anche sociale, destinato prioritariamente a prima casa per le categorie sociali di cui all’articolo 11, comma 2, del decreto legge 25 giugno 2008, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
Viene inoltre stabilito (articolo 8, comma 3) che “il proponente, attraverso procedure di evidenza pubblica, promuove e valuta, ai fini dell’ammissibilità, le proposte di intervento candidate all’inserimento nel programma di edilizia abitativa che pervengano dai soggetti pubblici, dagli ex IACP comunque denominati, e dai privati interessati.
Ulteriore novità è costituita dall’istituzione, all’articolo 14, del Comitato per l’attuazione del piano nazionale di edilizia abitativa che ha il compito di monitorare il piano e elaborare ulteriori proposte di intervento. Il Comitato è costituito da rappresentanti del Ministero delle infrastrutture, del Ministero dell’economia e delle finanze, da un rappresentante delle regioni, uno delle province e uno dei comuni.

Bozza del Piano nazionale di edilizia abitativa
 

 

Piano casa
(DL 112/2008)