|

Convegno
La sicurezza sismica dell’edilizia residenziale pubblica
Pescara 14-15 luglio 2003
Auditorium Museo dell’arte Moderna. Piazza Primo Maggio
in collaborazione con ARET Abruzzo e ATER Pescara
La pubblicazione dell’ordinanza 3274 che estende a quasi tutto il
territorio nazionale la classificazione sismica, impone scadenze ed
impegni gravosi per l’adeguamento del patrimonio, da un lato, e l’aggiornamento
a nuovi metodi di calcolo delle strutture antisismiche dall’altro.
Il convegno si pone due obiettivi principali: fornire ai tecnici degli
enti associati una presentazione dell’ordinanza 3274 e alcune prime
risposte ai loro quesiti in merito e lanciare un piano di adeguamento del
patrimonio gestito dagli enti associati, a partire da un censimento della
situazione.
E’ infatti quanto mai opportuno riprendere il tema della prevenzione
antisismica su tutto il patrimonio degli enti associati a Federcasa,
riallacciandosi alla ricerca svolta dal 1985 al 1994, che aveva consentito
di tracciare un quadro della situazione del nostro patrimonio, di fare
delle stime del fabbisogno per gli interventi di adeguamento, di indicare
le tecniche più appropriate per gli interventi di consolidamento. A
distanza di un decennio, l’indagine deve essere aggiornata, infatti, se
nel 1985 il patrimonio degli allora Iacp collocato in zona dichiarata
sismica era di circa 200.000 alloggi, questa quantità è sicuramente
almeno triplicata a seguito delle nuove classificazioni.
Occorre avviare, in collaborazione con il Servizio sismico nazionale e con
la Presidenza del Consiglio, una nuova indagine sulla consistenza del
patrimonio pubblico collocato in zona sismica, che tenga conto dell’entità
del rischio, anche in considerazione delle condizioni dei fabbricati,
derivanti dalla vetustà e dagli eventuali interventi di manutenzione
straordinaria o ristrutturazione cui possono essere stati assoggettati in
tempi recenti, e, in questo caso, delle misure di adeguamento antisismico
che sono state applicate.
La disponibilità di questi dati potrebbe consentirci di lanciare una
campagna "casa sicura", in cui comprendere anche le
problematiche del risanamento dall’amianto e dell’adeguamento degli
impianti. Il risultato a livello nazionale sarebbe, da un lato, la
possibilità di valutare tecniche di riqualificazione e relativi costi, e
dall’altro la presenza diffusa sul territorio nazionale di edifici
pubblici sicuri, da mettere a disposizione anche per l’alloggiamento
temporaneo di parte delle famiglie colpite dagli eventi calamitosi (uso di
locali collettivi, porticati ecc., alloggi vuoti).
Il programma prevede anche una sezione dedicata alla presentazione ed alla
discussione di alcuni esempi di ricostruzione successivi agli eventi
sismici che hanno colpito alcune regioni del nostro paese ed alle
strategie di prevenzione adottate già in passato dalle regioni e dagli
Istituti.
Partecipazione
La partecipazione è gratuita. E’ sufficiente trasmettere la scheda
di iscrizione entro il 7 luglio.
Segreteria
Federcasa
Paola Bugané / tel 0647865423
e-mail: bugane@federcasa.it
|