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[10.06.2009]
ALER Milano protagonista EIRE 2009
Aler Milano, insieme a Regione
Lombardia, è uno dei protagonisti della quinta edizione di EIRE - Expo
Italia Real Estate 2009, il salone dedicato al mercato immobiliare a al
real estate italiano e dell'area mediterranea. Aler presenta una sintesi
della mostra sui 100 anni dell'Azienda e una vasta panoramica delle
prospettive e dei progetti per il futuro. "La nostra presenza di
quest'anno -ha spiegato il presidente di Aler Loris Zaffra- riflette la
continuità tra passato e presente che contraddistingue il centenario
lavoro di Aler. Il futuro, rappresentato in Fiera, prosegue su questa
prospettiva unendo l'impegno di sempre rispetto alle fragilità e alle
necessità di chi ha bisogno di una casa, ma rafforzandolo con scelte
innovative, partnership con privati e Istituzioni. L'attenzione si
rivolge dunque, anche alle esigenze delle nuove categorie che non
riescono ad affrontare i prezzi del mercato immobiliare, si parla dunque
di housing sociale e di soluzioni diverse, sulla scia che dal passato
porta al rinnovamento e a nuove, più mirate risposte".
Una politica abitativa per uscire dalla crisi
Eire è stata anche l'occasione per dar vita al convegno "Dal piano casa
alle opportunità dell'housing sociale". Diversi gli interventi di
rilievo a cominciare dall'Assessore Regionale per la Casa Mario Scotti.
"Il progetto di legge per il rilancio dell'edilizia in Lombardia,
approvato dalla Giunta regionale su proposta del presidente Roberto
Formigoni -ha dichiarato l'assessore- consente nei quartieri Erp di
poter effettuare interventi di ampliamento e case di ricostruzione che
rappresentano una grande opportunità per svecchiare il patrimonio
esistente, mettendolo contemporaneamente a norma. I nuovi edifici
saranno destinati anzitutto ai residenti, ma anche a giovani coppie e a
famiglie in difficoltà a causa della crisi economica, così da garantire
quel mix abitativo necessario per rivitalizzare parti delle nostre
città. I 3.000 alloggi che saranno realizzati sono un'opportunità
eccezionale che spero i proprietari di immobili di edilizia pubblica,
d'intesa con i Comuni che dovranno rilasciare i permessi di costruire,
colgano proponendo interventi che siano contemporaneamente in grado di
limitare il consumo del territorio e accrescere la qualità della vita
delle nostre famiglie". Dello stesso avviso anche l'assessore alla Casa
per il Comune di Milano Giovanni Verga: "L'edilizia pubblica potrà
rinnovarsi e trasformarsi positivamente grazie alla nuova legge
regionale che, a differenza di quanto previsto a livello nazionale,
consente incrementi volumetrici significativi (40%) per la
ristrutturazione delle case popolari. Il Comune di Milano è pronto. I
progetti dell'Assessorato alla Casa consentiranno di rinnovare i
quartieri di edilizia popolare rendendoli plurifunzionali e pluriclasse,
inserendo, cioè, spazi per attività produttive, commerciali e servizi,
oltre che favorire l'insediamento e l'integrazione tra classi sociali
diverse. Così come abbiamo progettato per il piccolo quartiere Barzoni
Casette, faremo per le zone più rilevanti e degradate della città, a
partire dal Lorenteggio". Ad approfondire l'argomento non mancavano
Antonio Intiglietta, presidente Compagnia dell'Abitare e Presidente
Ge.Fi Spa e Claudio De Albertis Presidente di Assimpredil Ance.
Intiglietta auspica "una vera politica sociale per le case in affitto
deve dimostrare il coraggio, da parte di Regioni, Province, Comuni di
ridefinire un vero e proprio "buono casa" per quella fascia sociale
veramente povera che non può permettersi neppure un affitto calmierato.
E mi aspetto che le nuove disposizioni di legge nelle varie regioni
italiane, così come già accade in Regione Lombardia, vadano sempre più
in direzione di una politica di social housing che incentivi la libera
iniziativa dei soggetti sociali già presenti sul territorio e il
processo di costruzione di nuove case ecosostenibili e qualitativamente
dignitose ma a costi agevolati". Per De Albertis "Il territorio che si
può conferire allo sviluppo è una risorsa scarsa: non basta però fissare
regole per mettere in gioco le aree ancora inedificate, aventi
specifiche destinazioni, a prezzi simbolici per realizzare edilizia
abitativa. Bisogna avviare in concreto un programma di sostituzione
edilizia, che significa adeguare il prodotto edilizio casa e le aree in
funzione di nuove realtà. Una soluzione mai portata avanti nel passato
che però risolverebbe, nel lungo periodo, il problema del costo sociale
derivante dai costi di manutenzione all'infinito di edifici fatiscenti,
dall'architettura superata, con strutture e impianti non più al passo
con le normative e con le tecnologie costruttive". E per concludere,
Loris Zaffra ha osservato che "Il Piano Casa offre uno stimolo
interessante e produttivo per il rinnovamento dell'edilizia pubblica.
C'è un bisogno sempre più stringente di alloggi e il progetto della
Giunta Regionale pone Aler nelle condizioni di dare una risposta pronta
e concreta. L'incentivo volumetrico al 40% è occasione per arricchire e
differenziare i quartieri nella loro popolazione, per creare il giusto
mix sociale. Aler, è protagonista, insieme ai Comuni e ai privati, nel
nuovo scenario dato dal piano casa proposto dalla Regione. Esistono
dunque tutte le occasioni per cambiare la città, anche in vista di Expo,
basta coglierle e collaborare fianco a fianco". |