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CITTALIA. Fondazione anci ricerche
I Comuni e la questione abitativa
Le nuove domande sociali, gli attori e gli strumenti operativi
febbraio 2010
L’alta percentuale delle famiglie italiane
proprietarie di casa (81,5%) ha relegato, a lungo, la questione
abitativa ai margini delle agende politiche, nazionali e locali. Da
qualche anno, però, la questione abitativa ha assunto una nuova
centralità.
L’emergenza abitativa è oggi sempre più determinata non tanto dalla
domanda di alloggi di chi non ha una casa in cui vivere, ma da chi ha
una casa e paga, con sempre maggiore difficoltà, un canone di affitto (o
una rata di mutuo). Si tratta di un’ampia area, che potremmo definire
“grigia”, di persone che si trovano a fronteggiare il problema
abitativo: pur potendo contare su un reddito, su una pensione o su una
condizione di relativa stabilità, non possono, allo stesso tempo,
permettersi un canone di affitto a prezzi di mercato. In questa area
grigia, si trovano famiglie monoreddito, lavoratori precari, famiglie
monogenitoriali, giovani e anziani.
Data la stretta connessione tra questione abitativa, coesione sociale e
crescita, delle aree urbane in particolare, le politiche di social
housing sono incoraggiate a livello europeo quale motore della
trasformazione urbana al fine di assicurare uno sviluppo sostenibile
alle città e di stimolare una maggiore coesione economico-sociale dei
suoi abitanti. L’attuale fase recessiva dell’economia ha ulteriormente
acuito la questione abitativa, amplificando la necessità di un
intervento congiunto di istituzioni pubbliche da un lato, e di
istituzioni private e soggetti non profit dall’altro.
Questa seconda edizione presenta un aggiornamento della domanda
abitativa in Italia e delle esperienze di social housing realizzate dai
Comuni.
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