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Roma, 20 febbraio 2007
CIRCOLARE N. 16/2007

GESTIONE PATRIMONIO

Enti pubblici economici
Enti pubblici non economici

OGGETTO
INDAGINE SUGLI EFFETTI DELLE RIFORME DEGLI ENTI

 

Negli ultimi anni è stato oggetto di analisi e osservazione da parte della Federazione soprattutto l’aspetto normativo della riforma degli enti gestori di edilizia sociale, che interessa ormai l’intera penisola. 

Ora, il congruo lasso di tempo trascorso dalle prime riforme, l’ampliarsi del numero delle regioni riformate e la varietà delle soluzioni normative, istituzionali e attuative adottate inducono a porsi quesiti sostanziali sugli effetti della riforma, in particolare sulla qualità del modo di oeprare degli enti riformati e del servizio offerto, sul grado di connessione tra modifica istituzionale e cambiamenti nella prassi operativa e nel livello di autonomia delle aziende e sulle difficoltà non ancora sciolte. 

Gli ambiti di indagine individuati sono i seguenti: 

1. SERVIZIO EROGATO

Lo strumento dell’indagine non può essere che l’autovalutazione da parte degli enti stessi su alcuni aspetti cruciali della loro attività e l’esito finale del servizio erogato, come:

  • attività costruttiva e recupero

  • gestione degli alloggi

  • rapporti con gli utenti

2. FUNZIONAMENTO DEGLI ENTI

Di rilievo la verifica dei processi di amministrazione dell’ente soprattutto su:

  • gestione organizzativa e flessibilità

  • rapporti con il personale

  • gestione finanziaria e contabile

3. PARTNERSHIP

Un ambito di indagine riguarda le relazioni istituzionali e le partnership vecchie e nuove, dunque:

  • rapporti con gli enti locali

  • rapporti con la Regione

  • creazione e partecipazione a società e relativi esiti

4. MISSION

Infine, sarebbe interessante una valutazione complessiva sulla reale e concreta connessione tra cambiamento istituzionale e:

  • ambito di operatività e autonomia dell’ente

  • mission e compiti effettivamente svolti (estensione dei compiti a nuovi ambiti)

 

La scheda di indagine riguarda gli enti che sono stati oggetto di un provvedimento di riforma e quindi: 

  • enti riformati divenuti economici

  • enti riformati rimasti non economici

  • enti oggetto di due riforme successive

ad esclusione quindi dei soli IACP. 

Per ciascuno dei temi posti all’attenzione si chiede di indicare se si percepisce un miglioramento, se la situazione è sostanzialmente immutata, le difficoltà che hanno comportato un eventuale peggioramento e, se del caso, prospettare i possibili cambiamenti e le relative motivazioni.

Con i migliori saluti, 

Il Direttore Generale
Arch. Venanzio Gizzi

 

Allegato:
SCHEDA DI INDAGINE
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