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Roma, 17 marzo 2006
CIRCOLARE N. 32/2006

FINANZA

Enti pubblici economici
Enti pubblici non economici

OGGETTO
Applicazione comma 38 art. 1, Legge 266/2005.
Prelevamenti da conti correnti di Tesoreria

 

Come è noto, la legge finanziaria ha previsto al comma 38 dell’art. 1 la possibilità per lo Stato di prelevare il 60% delle giacenze presso i conti correnti di tesoreria non movimentati da oltre un anno.

La questione era parsa in un primo tempo non riguardare i conti accesi da Iacp e dagli altri enti trasformati, in quanto il disposto riguardava i conti “alimentati anche parzialmente con fondi del bilancio dello Stato”, mentre i fondi dei conti Cer e di gestione speciale contengono sia fondi ex Gescal che fondi ricavati dalle vendite ex L. 560/93, quindi evidentemente esclusi, oltre che per una questione di competenza, trattandosi di fondi trasferiti alle Regioni.

Poiché alcuni enti ci hanno segnalato di aver ricevuto dalla Banca d’Italia la lettera che annunciava il prelievo del 60% dei fondi giacenti, Federcasa ha verificato l’elenco dei fondi soggetti, secondo le indicazioni del Ministero del Tesoro, a tale prelevamento, rinvenendovi la previsione di stralcio a scapito del nostro settore per circa 50 milioni di euro.

Trattandosi di questione di estrema gravità, che completa l’attacco in atto al nostro settore, Federcasa ha immediatamente reagito con un comunicato stampa, e portando i fatti all’attenzione delle forze politiche e si prepara ad agire a supporto dei propri associati che venissero colpiti da questo provvedimento, sostenendo la palese incostituzionalità dell’applicazione ai nostri conti, comunque alimentati. 

A tale scopo, invitiamo gli enti associati a segnalare tempestivamente ogni avviso in merito che dovessero ricevere dalla Banca d’Italia, e nel contempo a dotarsi della documentazione che dimostri l’impegno dei fondi e la loro immediata spendibilità. 

Con i migliori saluti.

Il Presidente
Luciano Cecchi