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Roma, 25 gennaio 2006
CIRCOLARE N. 10/2006

GESTIONE

Enti pubblici economici
Enti pubblici non economici

OGGETTO
Seminario: Assetti societari e partenariato nell’edilizia residenziale pubblica
Reggio Emilia, 14 e 15 marzo 2006

 

L’evoluzione della forma giuridica degli ex Iacp e la complessità in cui si svolge oggi il nostro lavoro, comporta la necessità di ottimizzare l’uso delle risorse, allargare la rosa dei servizi offerti dall’ente agli utenti e alle amministrazioni locali, cercare ambiti di intervento che consentano di ricavare utili a compensazione dello sbilancio della gestione dello stock sociale.

Per svolgere meglio ed allargare la propria missione, dunque, gli ex Iacp sono stati costretti ad esplorare nuovi modelli di organizzazione, sia di propria iniziativa che su spinta delle Regioni: alcuni sono stati essi stessi trasformati in SpA, altri hanno costituito SpA pubbliche o miste per svolgere alcuni dei propri compiti.

Tale nuova configurazione comporta non solo un cambio di mentalità da parte di amministratori e strutture operative, ma sopratutto la necessità di confrontarsi con il mercato, nell’ambito della contraddizione di conservare, per via della missione sociale che resta il core business degli enti, lo status di ente pubblico, e quindi l’obbligo di sottomettersi alle regole del mercato interno europeo.

Ma tali regole sono tutt’altro che chiare, tanto è vero che la Commissione ha avviato il dibattito sulla questione del Partenariato Pubblico Privato (PPP) con un Libro verde, cui seguiranno entro l’anno una Direttiva sulle concessioni, preceduta da uno studio d’impatto e una Comunicazione interpretativa sul Partenariato istituzionale (società miste) che fornirà criteri e modalità per la scelta del partner privato, tenendo conto della giurisprudenza che si sta nel frattempo stratificando sulla materia, in particolare sul concetto di “in house” che viene interpretato dalla Corte di giustizia europea in maniera sempre più riduttiva. 

La questione dell’assetto societario degli Enti pone dunque una serie di problemi, su cui è utile sviluppare una discussione ed un confronto fra gli Enti che hanno costituito società, o che si sono trasformati essi stessi in società, allargato alla Commissione europea ed al governo nazionale, con cui sono aperte alcune questioni di interpretazione delle regole del Trattato.

I temi in discussione sono molti e riguardano sia la fase a monte della costituzione della società: quali servizi esternalizzare, quali rapporti mantenere con l’ente, quale forma societaria preferire, quale struttura societaria (pubblica o mista, in che proporzioni), come scegliere i soci in caso di società mista; che la fase a valle: che rapporti fra società e ente da cui è stata costituita, quali sono le condizioni per un rapporto in house ecc.

Un dibattito quindi che spazia da un’interrogazione sulla missione degli enti e sulle modalità per svolgerla al meglio agli aspetti giuridici e ai risvolti pratici connessi con il nuovo assetto.

Per avviare una riflessione in tal senso, Federcasa, con la collaborazione di ACER Reggio Emilia e di Confservizi, organizza un seminario che si terrà il 14 e 15 marzo a Reggio Emilia. 

Il seminario si svolgerà in due sessioni: la prima, dalle ore 15 alle 18 del 14 marzo, con la partecipazione di funzionari della Direzione Mercato Interno della Commissione Europea e del Dipartimento per le politiche comunitarie, affronterà i temi più generali dei servizi di Interesse generale nel mercato interno, Direttive europee, giurisprudenza e indicazioni della  Commissione, Libro verde sul PPP: evoluzione delle posizioni comunitarie e infine normativa e giurisprudenza nazionale: modalità di costituzione della società, scelta del socio privato.

La seconda sessione, il 15 marzo dalle 9:30 alle 16:30, sarà dedicata a una riflessione interna sui modelli societari praticati dagli Istituti, attraverso la presentazione dello stato dell’arte e delle esperienze regionali più innovative (in particolare Toscana ed Emilia Romagna) e un confronto fra gli enti che hanno attivato formule societarie, al fine di discutere delle scelte a monte, delle modalità operative e dei risultati.

La quota di iscrizione è di 400,00 euro, Iva esclusa. Il programma delle due giornate e le modalità per la prenotazione alberghiera saranno resi noti con successiva circolare.

Gli Enti associati sono pregati di collaborare all’organizzazione, sia iscrivendosi attraverso la  scheda allegata, sia segnalando le proprie esperienze societarie e la volontà di partecipare alla tavola rotonda di confronto, attraverso la seconda scheda allegata alla presente.

Con i migliori saluti.

Il Direttore Generale
Arch. Venanzio Gizzi 

 

Allegati:
Scheda iscrizione
Scheda rilevamento società