EUROPA Enti pubblici economici OGGETTO
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Facciamo seguito alla circolare n. 114 /05 per un aggiornamento sull’evoluzione delle attività della Commissione e del Parlamento europeo sulle questioni che riguardano il nostro settore. Aiuti di StatoLa Comunicazione che esenta l’abitazione sociale, in quanto servizio di interesse generale, dalla notifica degli aiuti di stato, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE il 29 novembre 2005. Di conseguenza gli Stati membri, quindi per l’Italia si può intendere sia il governo centrale (per la sua competenza sui servizi di interesse generale), che le Regioni in quanto responsabili delle politiche della casa, dovranno: - definire il servizio dell’alloggio sociale (caratteristiche, operatori, utenti) - indicare i criteri per il calcolo della “giusta compensazione” in caso di aiuto o finanziamento pubblico (ALLEGATO 1) Successivamente, secondo il testo della Comunicazione: “Nel settore dell’edilizia popolare, gli Stati membri eseguono o fanno eseguire controlli regolari a livello di singola impresa per garantire che le imprese non ricevano una compensazione eccessiva rispetto all’importo stabilito ai sensi dell’articolo 5. Qualsiasi sovracompensazione può essere riportata al periodo succesivo, fino ad un massimo del 20 % della compensazione annua, a condizione che l’impresa interessata gestisca soltanto servizi d’interesse economico generale.” Nel frattempo sono in corso due procedure di infrazione, contro gli aiuti accordati gli operatori della casa in Olanda e in Svezia, paesi in cui la nozione di alloggio sociale è, a parere della Commissione, troppo ampia, in quanto viene messo l’alloggio (pubblico o cooperativo) a disposizione praticamente di tutti i cittadini. Direttiva serviziLa Commissione Mercato interno e protezione dei consumatori del Parlamento europeo si è pronunciata a favore dell’applicabilità della Direttiva Servizi a tutti i Servizi di Interesse Economico generale, senza prevedere, come richiesto dal relatore in Parlamento Evelyne Gebhardt , l’esclusione dell’abitazione sociale. Federcasa interverrà presso i Parlamentari europei italiani ed il Governo per sollecitarli a votare per l’esclusione dell’abitazione sociale dal campo di applicazione della Direttiva, che porterebbe a ripercussioni negative sull’attività degli enti e sulla qualità del servizio fornita agli utenti. Libro verde Partenariato Pubblico PrivatoLa Commissione ha pubblicato il 15 novembre una Comunicazione a seguito delle 200 risposte ricevute in merito al Libro verde. In tale comunicazione (ALLEGATO 2) annuncia: - l’intenzione di proporre entro il 2006 una Direttiva sulle concessioni, preceduta da uno studio d’impatto; - la preparazione entro un anno di una Comunicazione interpretativa sul Partenariato istituzionale (società miste) che fornirà criteri e modalità per la scelta del partner privato, tenendo conto della giurisprudenza che si sta nel frattempo stratificando sulla materia, in particolare sul concetto di “in house” che viene interpretato dalla Corte di giustizia europea in maniera sempre più riduttiva. Diritto alla Casa Si è costituito e ha iniziato a lavorare l’intergruppo del Parlamento europeo “Città e Alloggio”. Dopo una riunione a fine settembre a Strasburgo, in cui è stata votata una Risoluzione sul diritto alla Casa l’intergruppo ha predisposto un progetto di Carta europea della casa (ALLEGATO 3), che sarà presentata ufficialmente al Parlamento entro la fine di dicembre. Non si tratta di uno strumento legislativo, né la carta tende a ricondurre la casa nella sfera di competenza europea, bensì si tratta di affermazioni di principio che riconoscono l’importanza della casa come strumento di coesione sociale e di sviluppo dell’UE, sostenendo quindi sia la possibilità di uso dei fondi strutturali che la posizione già assunta dalla Commissione sull’esenzione dalla notifica degli Aiuti di Stato. Con i migliori saluti. Il Direttore
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