EUROPA Enti pubblici economici OGGETTO
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Cari Colleghi, I mesi scorsi sono stati particolarmente importanti per le decisioni assunte a livello europeo che riguardano direttamente o indirettamente il nostro settore. L’attività di lobbing svolta da Federcasa attraverso il Cecodhas ha infatti consentito di conseguire una serie di risultati che potranno offrire migliori opportunità per il nostro operato. Di seguito illustriamo brevemente le novità principali e le questioni ancora aperte, sia a livello europeo che a livello nazionale. 1. Decisione della Commissione relativa all’esenzione dalla notifica degli aiuti di stato per l’alloggio socialeE’ stata finalmente approvata, il 13 luglio scorso, la decisione preparata dalla Commissione già nell’ambito del cosiddetto “pacchetto Monti”, che aveva trovato una forte opposizione da parte del Parlamento europeo, chiamato ad esprimersi sulle misure contenute nel pacchetto. L’azione svolta nei confronti dei parlamentari ha consentito di ottenere l’approvazione di un documento più aperto di quello predisposto dal relatore olandese on Sophia In't Veld e quindi alla Commissione di pervenire all’approvazione di una decisione che mantiene i punti fondamentali della proposta originale: · esenzione dalla notificazione alla Commissione degli aiuti di stato concessi sotto forma di compensazione di servizio pubblico concessi a “ospedali e imprese dell’alloggio sociale incaricate di compiti di interesse generale”; · perché l’esenzione sia applicabile, però, occorre che l’attività dell’alloggio sociale sia definita come “servizio di interesse generale” dallo Stato (o regione nel nostro caso) e che sia affidata all’ente gestore del servizio attraverso un atto che definisca: a) la natura e la durata degli obblighi del servizio pubblico; b) le imprese (enti) e il territorio interessati; c) la natura degli eventuali diritti esclusivi o speciali accordati all’impresa; d) i parametri di calcolo, di controllo e di revisione della compensazione; e) le modalità di rimborso in caso di surcompensazione. · Ovviamente la compensazione non può eccedere quanto è necessario per coprire i costi del servizio reso, tenendo conto delle entrate (ad es. canoni di affitto) e di un ragionevole utile sui capitali propri investiti dall’ente. · Per aiuto di stato si intende qualsiasi forma di aiuto diretto (sovvenzione, agevolazione, area a prezzo ridotto ecc.) o indiretto (agevolazione fiscale, garanzia dello stato ecc.). Questa decisione risolve finalmente la questione della legittimità dei finanziamenti ai nostri enti, che praticamente non sono mai stati notificati alla Commissione, e quindi potrebbero essere tacciati di illegittimità con tutte le conseguenze che ne derivano. Pone però la questione del riconoscimento dell’alloggio sociale come servizio di interesse generale, questione non facile in quanto comporta a monte la definizione dei limiti del settore, che non potranno essere troppo ampi, in quanto si vanificherebbe lo scopo della decisione della Commissione, e l’individuazione dei soggetti cui possono essere accordati diritti speciali (presumibilmente i nostri enti). Si può ipotizzare un percorso in due tempi: una prima definizione quadro a livello nazionale, seguita dalle definizioni di dettaglio delle singole regioni. E’ evidente dunque come la chiusura del dibattito in sede europea lo rimanda a livello nazionale e locale. Per il mese di ottobre si prevede il lancio di una consultazione sulla Decisione, seguita dalla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale UE. Il tempo a disposizione per l’applicazione a livello nazionale della decisione è di un anno dalla pubblicazione. 2. Approvazione dei nuovi Regolamenti dei Fondi Strutturali 2007-2013Il 7 luglio il Parlamento europeo ha approvato i nuovi Regolamenti per i Fondi Strutturali per il periodo 2007-2013. Anche questo documento ha comportato un’azione di sostegno e di promozione svolta congiuntamente dal Cecodhas ed a livello nazionale, con l’invio di lettere ai parlamentari europei, per sostenere gli emendamenti in nostro favore. Infatti, l’alloggio in generale è materia da sempre esclusa dall’intervento comunitario e riservata in esclusiva ai singoli stati membri. Tuttavia, fin dalla scorsa programmazione dei fondi strutturali si è tentato di ottenere le prime aperture verso il nostro settore, in considerazione, da una parte, del ruolo che svolge nell’inserimento sociale dei più deboli (politiche di coesione sociale) e dall’altra del peso del settore residenziale nelle politiche di risparmio energetico e di sviluppo sostenibile (protocollo di Kyoto). Ma l’opposizione al riconoscimento del nostro settore come direttamente eleggibile nell’ambito della programmazione dei Fondi strutturali restava comunque molto forte. La bozza di regolamento proposta dalla Commissione riportava dunque l’alloggio fra gli interventi non eleggibili a finanziamento. Attraverso l’azione svolta, si sono ottenuti una serie di emendamenti che hanno rafforzato il peso della dimensione urbana del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), ed hanno introdotto delle aperture al finanziamento di alcuni tipi di intervento sul patrimonio residenziale sociale. Relativamente a quest’ultimo, in particolare, riportiamo uno stralcio del testo approvato: · Art. 7 “Norme in materia di ammissibilità delle spese Non sono ammissibili a un contributo del FESR le spese seguenti: a) l’IVA; b) gli interessi passivi; c) l’acquisto di terreni per un importo superiore al 10% della spesa ammissibile per l’operazione considerata; d) l'edilizia abitativa, ad eccezione della spesa relativa al rinnovo di alloggi sociali in vista di un risparmio energetico e della tutela ambientale nel contesto dello sviluppo urbano sostenibile ;” · Art. 8 “Nel caso di azioni che comportino opere di sviluppo urbano sostenibile […], il FESR sostiene lo sviluppo di strategie partecipative e integrate per rafforzare la crescita sostenibile e per far fronte all'elevata concentrazione di problemi economici, ambientali e sociali negli agglomerati urbani e nella rimozione di barriere architettoniche . Ciò è inteso a migliorare l'ambiente urbano attraverso la riconversione, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale, lo sviluppo di servizi culturali che forniscano appropriate misure destinate a promuovere l'innovazione e l'economia della conoscenza, l'imprenditorialità, l'occupazione, l'ambiente e lo sviluppo degli stili di vita locali, nonché la creazione di servizi ai cittadini che tengano conto dei cambiamenti nelle strutture demografiche e della mobilità sostenibile .” Ovviamente queste indicazioni che riguardano l’ammissibilità a finanziamento di alcuni interventi che possono riguardare anche il nostro patrimonio sono ancora tutte da interpretare nella formulazione dei PON (Piani Operativi Nazionali) e dei POR (Piani Operativi Regionali) che seguiranno il consolidamento della programmazione a livello europeo, con la seconda lettura in Parlamento e la definzione dei fondi riservati ai tre nuovi obiettivi (presumibilmente a partire dall’inizio del 2006). Attualmente è in corso la negoziazione relativa al peso economico dei diversi obiettivi ("Convergenza", "Competitività regionale, occupazione e inclusione sociale " e "Cooperazione territoriale europea"), particolarmente complessa visto il peso assunto dai 10 nuovi paesi membri. Non appena definito completamente il quadro della programmazione europea sarà cura di Federcasa organizzare delle iniziative di informazione e formazione per gli Enti associati. 3. Partenariato Pubblico PrivatoSi è chiusa la consultazione sul Libro verde sul Partenariato Pubblico Privato, altro grosso tema che riguarda le attività svolte dai nostri Enti: creazione di società miste (partenariato istituzionale) o sviluppo di programmi urbani in concessione da parte dei comuni (partenariato contrattuale). Questioni che oggi si svolgono in carenza di un quadro istituzionale preciso, in quanto spesso non inquadrabili né nella figura dell’appalto di lavori o di servizi né in quella della concessione, e quindi con il rischio di contenzioso, che si è già concretizzato in alcune aperture di procedura di infrazione contro l’operato di alcuni Enti. Per questo motivo si attende che la Commissione, a seguito dell’esame dei risultati della consultazione. Il report sui risultati, pubblicato recentemente sarà presto esaminato dal Parlamento europeo ECON (Comitato Economico Finanziario). Seguirà entro la fine dell’anno una Decisione della Commissione. 4. Direttiva ServiziIl dibattito in seno al Parlamento europeo ha rimesso in discussione tutti i principi definiti nella proposta della Commissione europea, e porterà sicuramente ad una riscrittura radicale. In particolare, sul tema dell’applicazione o meno della Direttiva ai Servizi di Interesse Generale (SIG), sono stati presentati ben 182 emendamenti. La questione dell’applicabilità o meno della Direttiva ai SIG vede posizioni diverse da parte dei parlamentari: da una proposta di esclusione totale (ma condizionata all’emanazione di una direttiva specifica), alla proposta di esenzione dall’applicazione di tutti i principi della Direttiva ed in particolare del cosiddetto “principio del paese d’origine” (obbligo di consentire alle imprese che operino in un paese diverso di applicare le regole del proprio paese di origine, anche se meno vincolanti, e divieto alle stazioni appaltanti di chiedere la creazione di strutture locali). Il Cecodhas già in questa fase ha avviato varie iniziative per la sensibilizzazione dei parlamentari e continuerà a presentare le proprie proposte di emendamento in occasione della chiusura della prima lettura prevista entro l’autunno. 5. Altre questioni aperteCitiamo infine, solo per completezza di informazione e per documentare l’ampiezza del lavoro che si sta svolgendo a livello europeo, le altre principali questioni aperte a livello europeo, sulle quali ci riserviamo di tornare non appena saranno in vista decisioni che ci riguardino direttamente. · Direttiva sull’efficienza energetica per i consumatori finali. - Prima lettura in parlamento maggio 2005 - In corso prima lettura del Consiglio europeo · Libro verde sull’efficienza energetica - Consultazione entro fine settembre · Programma energia intelligente - Bando 2005 di prossima pubblicazione - Il recupero degli alloggi sociali sarà di nuovo fra gli obiettivi · Direttiva IVA: possibilità di estensione dell’IVA ridotta all’alloggio in generale (ricordiamo che sta per scadere il regime temporaneo per la manutenzione) - Il Consiglio dovrà esprimersi entro la fine dell’anno · Revisione annuale della strategia per l’inclusione sociale : l’accesso a una casa decente è uno degli obiettivi su cui si chiede agli stati di sviluppare delle strategie · Comunicazione sui SIG sociali (fra cui l’alloggio) per descrivere il loro contributo nel modello sociale europeo e l’eventuale esigenza di adattamento del quadro legale europeo. - Attesa entro fine anno · Integrazione degli immigrati: la Commissione ha lanciato un vasto programma intercommissioni per definire delle linee guida per l’integrazione, in cui si prende in considerazione il ruolo della casa - Il Cecodhas si prepara ad interloquire con la Commissione raccogliendo esempi di buone pratiche Una tappa importante dell’azione di sensibilizzazione svolta dal Cecodhas sarà la settimana dell’alloggio sociale che si svolgerà a Bruxelles dall’11 al 13 ottobre prossimo, cui abbiamo invitato a partecipare i nostri associati con la circolare n. 97 del 20 luglio 2005. Restiamo a disposizione per ogni ulteriore informazione in merito ai temi trattati in questa circolare, per i quali potete fare riferimento all’Arch. Anna Maria Pozzo (tel 06 47865 430 e-mail a.pozzo@federcasa.it) e porgiamo cordiali saluti Con i migliori saluti.
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