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Roma, 16 giugno 2005
CIRCOLARE N. 86/2005

LAVORI PUBBLICI
GESTIONE

Enti pubblici economici
Enti pubblici non economici

OGGETTO
Titoli di efficienza energetica (certificati bianchi). Modalità per il recupero dei crediti energetici.

 

Premessa

Con la nostra circolare n. 55/05 del 26 aprile informavamo gli Enti associati della possibilità di recuperare, come previsto dai DM 20 luglio 2004, i Titoli di Efficienza Energetica (TEE) relativi agli interventi di miglioramento effettuati dal 2002 al 2004, e di proporre a partire dal 2005 nuovi progetti di miglioramento da trasformare in altrettanti crediti. 

Per quanto riguarda tali interventi generatori di TEE eseguiti nel periodo 2002 - 2004 e che andranno presentati entro il 31 luglio 2005, Federcasa si è convenzionata con  Escoitalia che fungerà da consulente  nella gestione, fornendo tutto il supporto operativo allo scopo, al fine della miglior valorizzazione degli stessi. 

Il seminario svolto l’11 maggio scorso, ha permesso di individuare una serie di problematiche relative all’applicazione dei DM 20 luglio 2004, che sono state sottoposte all’Autority ed al Ministero competente, per chiarire le modalità di presentazione delle richieste da parte degli Istituti e la documentazione relativa. 

Risposte ai quesiti di Federcasa

Illustriamo di seguito le risposte ottenute.

1.      Art. 5 comma 4. Incompatibilità con contributi in conto capitale. Si fa riferimento a qualsiasi tipo di contributo pubblico, oppure si tratta dei soli contributi aventi lo stesso scopo dei decreti? 

Sussiste incompatibilità solo in presenza di altri contributi dedicati specificatamente al risparmio energetico. 

2.     Le schede tecniche che implicano il metodo di valutazione standardizzata (ma anche la scheda tecnica n. 16 che implica il metodo di valutazione analitica) si riferiscono tutte ad interventi di recupero, oppure possono (tutte o in parte) riferirsi anche ad interventi di nuova costruzione (esempio erogatori a basso flusso e rompigetto aerati) in cui, gli interventi rappresentati nelle schede costituiscono un qualcosa in più rispetto a  quanto necessario e a quanto previsto dalle tecnologie edilizie più aggiornate (ad esempio : fotovoltaico, erogatori a basso flusso , ecc). In sostanza, una casa può esser fatta anche senza un impianto fotovoltaico e senza erogatori di flusso; il fatto di prevederli può costituire titolo per richiedere  i certificati bianchi? 

I contributi possono essere richiesti solo per interventi già effettuati e per interventi di modifica. Non si applicano alle nuove costruzioni. 

3.     Nel caso degli Istituti (Iacp variamente denominati), proprietari e/o gestori di un patrimonio di oltre 900.000 unità immobiliari, chi è il “cliente”? Che cosa si dovrà indicare sulle schede? Solo l’identificativo dell’alloggio/alloggi (indirizzo, codice) e i dati dell’ente gestore che ha commissionato l’intervento? 

E’stata accettata la nostra proposta di presentare l’elenco dei fabbricati interessati integrato dal codice identificativo (indirizzo, scala ecc.) dell’appartamento, oltre al nominativo dell’ amministratore (in caso di condominio) o del proprietario.

4.     Dove si deve conservare la documentazione originale, in caso di un’Esco che proponga i progetti di enti pubblici con sedi differenti in Italia? E’ possibile conservarla, come previsto per legge, presso il soggetto titolare dell’intervento e impegnare la Esco a provvedere alla messa a disposizione dei documenti originali solo in caso di richiesta dell’autorità?

E’ stata accettata la nostra proposta che ogni unità territoriale (Iacp comunque denominato o trasformato) conservi la documentazione relativa agli  alloggi di propria competenza.  

Procedura

Dopo queste risposte è possibile ipotizzare una procedura per la presentazione delle richieste di recupero dei crediti energetici.  

1.    Identificazione degli interventi ammissibili a contributo

Ogni Ente procede alla ricognizione degli interventi ammissibili a contributo, fra quelli:

§      autofinanziati sul bilancio dell’ente

§      finanziati con risorse private (privati condomini, inquilini)

§      finanziati con fondi regionali genericamente destinati alla manutenzione straordinaria

Sono sicuramente esclusi i finanziamenti dei Contratti di Quartiere 1 (che prevedevano un finanziamento di interventi sperimentali nel settore del risparmio energetico) e tutti i finanziamenti europei e nazionali per interventi di riqualificazione energetica. 

2.    Invio dell’elenco a Federcasa

A seguito di tale ricognizione, l’Ente invia a Federcasa l’elenco degli interventi, corredato dell’indicazione del referente interno per la raccolta della documentazione. A tale scopo si utilizza la scheda allegata.

3.    Organizzazione di incontri regionali

Esco Italia organizza una serie di incontri per Regioni o gruppi di regioni, utilizzando le Esco locali. In tale sede vengono date le indicazioni sulla documentazione da predisporre e si redigono le domande. 

Poiché la scadenza è tassativamente il 31 luglio, gli Enti interessati sono invitati a far pervenire la scheda compilata entro e non oltre il 24 giugno (sono esclusi gli Enti che hanno già risposto alla circolare 55 o hanno partecipato al seminario, dei cui dati già si dispone). 

Immediatamente dopo aver completato questa prima fase di recupero del pregresso, saranno avviate delle nuove iniziative per supportare la presentazione dei progetti 2005 (scadenza 31 dicembre) e per promuovere presso l’Autorità la messa a punto di nuove schede standardizzate sintetiche specifiche per i nostri interventi, che consentano di facilitare la presentazione delle domande. 

Ulteriori informazioni sui decreti e sull’argomento sono reperibili sul sito web di Federcasa nelle news. 

Con i migliori saluti. 

Il Direttore Generale
Arch. Venanzio Gizzi 

 

Allegati:
Scheda individuazione interventi

 

Decreti Ministero delle Attività produttive 20 luglio 2004

Interventi eseguiti dal 1 gennaio 2002 al 31 dicembre 2004

Ente .......................................................................................

Tipo di intervento

Indicare

SI/NO

Quantità

a)  sostituzione di lampade ad incandescenza con lampade fluorescenti compatte con     alimentatore incorporato

 

 

b)  sostituzione di scaldacqua elettrico con scaldacqua a metano a camera stagna e   accensione piezoelettrica 

 

 

c)  nuova installazione di caldaia unifamiliare a 4 stelle di efficienza alimentata a gas naturale

 

 

d)  sostituzione di scaldacqua a gas a camera aperta e fiamma pilota con scaldacqua a gas, a camera stagna e accensione piezoelettrica

 

 

e)  sostituzione di vetri semplici con doppi vetri

 

 

 

f)   isolamento delle pareti e delle coperture

 

 

 

g)  impiego di impianti fotovoltaici di potenza elettrica inferiore a 20 kW 

 

 

 

h)  impiego di collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria

 

 

 

i)   sostituzione di frigoriferi, frigocongelatori, congelatori, lavabiancheria, lavastoviglie con prodotti analoghi a più alta efficienza

 

 

j)   installazione di erogatori a basso flusso (EBF) in ambito residenziale

 

 

 

k)  installazione di rompigetto aerati per rubinetti (RA) in ambito residenziale

 

 

l)   installazione di pompe di calore elettriche ad aria esterna in luogo di caldaia in edifici residenziali di nuova costruzione o ristrutturati

 

 

Data ................................... 

Referente: ....................................................................................... 

La presente scheda deve essere compilata da tutti gli Enti associati al fine di quantificare l’attività da svolgere entro il 31 luglio al fine di recuperare in termini di TEE gli interventi svolti nel passato.