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Roma, 3 marzo 2005
CIRCOLARE N. 37/2005

ATTIVITA' FEDERCASA
EUROPA

Enti pubblici economici
Enti pubblici non economici

OGGETTO
Dibattito europeo sugli aiuti di Stato all’abitazione sociale

 

E’ in corso la discussione su una serie di provvedimenti della Commissione Europea che facevano parte del cosiddetto “Pacchetto Monti”. Tale “pacchetto” conteneva alcune misure tendenti ad assicurare l’applicazione dei Trattati europei relativamente all’apertura dei mercati e alla rimozione degli intralci alla concorrenza. 

Ne facevano parte, in particolare, una serie di proposte di comunicazione relative a nuovi regimi di esenzione o di regolamentazione in materia di aiuti di Stato. Per aiuti di Stato si intende ogni aiuto ad un ente che opera in un settore di mercato (come la casa) deve essere “notificato”, giustificandone i motivi alla Commissione europea. sono considerati aiuti di Stato:

  • finanziamenti diretti alla costruzione o al funzionamento dell’ente;

  • aree a prezzo ridotto;

  • garanzie pubbliche;

  • agevolazioni fiscali;

  • compensazione interna da parte di attività commerciale svolta dallo stesso ente, mentre è ammessa la “giusta compensazione” dell’onere del servizio pubblico.

Ogni aiuto di Stato deve essere preventivamente “notificato” alla Commissione con una relazione che ne descriva le caratteristiche e gli scopi: in mancanza di notifica l’aiuto è illegittimo, indipendentemente dal merito.

In considerazione dell’ambito locale di erogazione del servizio e dell’obiettivo di integrazione sociale che caratterizza la casa per i ceti più deboli, la Commissione si era convinta, grazie all’intervento del Cecodhas, che il settore casa sociale potesse essere oggetto di un’esenzione dall’obbligo di notificazione, a fronte di un impegno dello Stato a verificare che fossero rispettati i quattro criteri chiave della cosiddetta “Sentenza Altmark”, che costituisce ad oggi il principale riferimento nel settore.

Il rapporto al Parlamento europeo del relatore on. Sophia In’t Veld sul “Pacchetto Monti” avanzava alcuni dubbi sulla legittimità dell’esenzione dell’alloggio sociale, invitando la Commissione a prevedere ulteriori verifiche. 

Il 2 febbraio, la Commissione economica e monetaria del Parlamento ha proceduto al voto dei 101 emendamenti depositati, accettando un emendamento dell’onorevole Karas (n. 101) contrario all’esclusione dall’obbligo di notifica degli aiuti di Stato delle “imprese aventi incarichi di edilizia popolare che svolgono servizi di interesse generale” prevista dalla proposta di Decisione della Commissione europea. 

Lo stesso relatore, l’on. Sophia In’t Veld, dopo aver analizzato a fondo la questione ed aver richiesto al Cecodhas, attraverso i servizi della Commissione, ulteriori approfondimenti, aveva rivisto in parte il suo giudizio negativo iniziale. 

L’esclusione dall’obbligo di notifica per il settore dell’alloggio sociale è fondamentale per consentire agli operatori di perseguire la propria missione, mettendo a rischio uno strumento fondamentale per la protezione e l’integrazione sociale delle fasce più deboli della popolazione. Peraltro è bene sottolineare che tale esclusione dall’obbligo di notifica:

- riguarda aiuti sempre meno importanti finanziariamente, in Italia in particolare, ma anche negli altri paesi, a causa delle generali riduzioni del bilancio degli Stati;

- riguarda forme di aiuto erogate per lo più a livello locale, comunale o regionale, in conseguenza della devoluzione della competenza dagli Stati alle Regioni e da queste, per alcuni aspetti, ai Comuni;

- di conseguenza la notifica comporterebbe più che la comunicazione di regimi di finanziamento, l’apertura di innumerevoli pratiche di aiuti locali su specifici interventi, cui la Commissione non sarebbe in grado di far fronte con la necessaria tempestività. 

Bisogna anche ricordare che la proposta di Decisione non mette assolutamente in discussione i principi del Trattato né le conclusioni della sentenza Altmark, la cui verifica rimarrebbe comunque in capo alle autorità nazionali e/o regionali. 

Peraltro, la Decisione mette in evidenza la specificità di alcuni Servizi di Interesse Economico Generale a carattere sociale, come il settore sanitario ospedaliero ed altri tipi di servizi alla persona. Per tali motivi, Federcasa ha rivolto un appello ai Parlamentari europei, affinché, nella votazione in sede plenaria del 21 febbraio si facessero portatori di un emendamento che ripristinasse la formulazione iniziale del relatore, più possibilista. 

Il risultato è stato che, nel dibattito in sede plenaria si sono parzialmente modificati gli orientamenti del Comitato economico finanziario, giungendo alle seguenti conclusioni:

L’emendamento contrario all’alloggio sociale dell’on. Karas è stato soppresso, per adottare un emendamento proposto dal relatore on. In't Veld, che condiziona l’esenzione dalla notifica alla presentazione di un rapporto preliminare degli Stati membri sugli aiuti connessi (semplice presentazione del sistema di finanziamento senza verifica della giusta compensazione). 

Emendamento 43 Int Veld (ALDE): "Constata che il campo d'applicazione della decisione include ospedali ed imprese dell'alloggio sociale, anche se la concessione d'aiuti di importo elevato in questi settori può comportare distorsioni della concorrenza; fa osservare che questi settori interessano anche gli operatori privati; fa anche osservare che la concessione di sovvenzioni in materia è tale da avere incidenze pregiudizievoli sulla concorrenza; tenuto conto di questi elementi, considera che le norme relative alla trasparenza e l'obbligo per i vari Stati Membri di presentare una descrizione dettagliata nel modo in cui sono organizzati e finanziati gli ospedali e le imprese responsabili dell'alloggio sociale debbano essere rigorosamente applicati.” 

Si è infine giunti ad un compromesso relativo all’attribuzione degli aiuti ai Servizi di Interesse Generale, proposto da PSE, PPE, ALDE sulla base di un emendamento orale del parlamentare Purvis (PPE), che consente che siano attribuiti sulla base sia di una gara che di un atto ufficiale, come previsto nella proposta di Decisione della Commissione.  

Con i migliori saluti.

Il Direttore Generale
Arch. Venanzio Gizzi

 

Allegati
Proposta di decisione della Commissione europea relativa all’alloggio sociale