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Roma, 1 marzo 2005
CIRCOLARE N. 36/2005

GESTIONE PATRIMONIO

Enti pubblici economici
Enti pubblici non economici

OGGETTO
Decreto-legge 13 settembre 2004, n. 240. Costituzione dello “sportello sfratti”. Modulistica
 

 

Come già ampiamente illustrato nelle circolari precedenti, e in particolare nella 13/2005, con il decreto legge 240 del 13 settembre 2004, convertito dalla legge 269 del 12 novembre 2004, lo Stato interviene per favorire l'accesso alla locazione da parte di conduttori in condizioni di disagio abitativo conseguente a provvedimenti esecutivi di rilascio.

Il decreto prevede contributi e agevolazioni fiscali per favorire l’accordo tra proprietari e inquilini. I contributi possono variare da 3 mila a 5 mila euro a seconda della popolazione del comune in qui si trova l’alloggio. Anche gli enti locali possono stipulare contratti con privati e assegnare l’uso delle abitazioni attraverso concessioni amministrative.

Saranno agevolati in particolare i cittadini che risultino in condizioni di disagio economico o che abbiano nel proprio nucleo familiare ultrasessantacinquenni o portatori di handicap gravi. Per richiedere il contributo occorre inoltre non essere proprietari di altra abitazione e avere un reddito che non consenta di accedere alla locazione di un nuovo immobile.

Per favorire l’assistenza ai cittadini in stato di bisogno il Ministero delle infrastrutture ha previsto di istituire presso ogni IACP, comunque denominato, uno “sportello emergenza sfratti” che raccoglierà le domande ed erogherà i contributi.

Su questa strada il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha nominato un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti degli inquilini, dei proprietari, delle amministrazioni locali e dagli operatori per delineare il quadro procedurale previsto dalla normativa e per predisporre una modulistica unificata per facilitare il compito dei vari soggetti e in particolare degli “Sportelli emergenza sfratti”. 

Federcasa si è fatta promotrice della presentazione dei risultati del lavoro. Il 15 febbraio presso la sede di Federcasa Roberto De Cesare, direttore generale vicario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha illustrato la procedura e la modulistica ai tecnici degli enti associati intervenuti, ai rappresentanti degli inquilini e dei proprietari immobiliari. 

La modulistica relativa alla gestione dello Sportello emergenza sfratti è stata licenziata dal Gruppo di lavoro del Ministero delle infrastrutture e trasporti il 24 febbraio scorso. I modelli insieme alla circolare esplicativa sono alla firma del viceministro Martinat e successivamente saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale.

In attesa che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasposti renda operativa la procedura e la modulistica attraverso la circolare esplicativa, Federcasa mette a disposizione degli associati che ne faranno richiesta le bozze della documentazione.

Alla pagina www.federcasa.it/news/sportelloemergenzasfratti/index.htm, è possibile riempire un formulario e indicare un indirizzo di posta elettronica presso la quale saranno inviati i documenti utili all’attivazione e alla gestione dello sportello emergenza sfratti.

In particolare la modulistica consiste nei seguenti modelli:

1. Richiesta contributo
2. Scheda A.
Caratteristiche del conduttore
3. Scheda B. Dati relativi al contratto di locazione e all’alloggio
4. Scheda C. Enti locali (art. 2, comma 3 e 4)
5. Autocertificazione
6. Schema contratto di locazione.
Codice civile articoli da 1571 a 1614
7. Iter procedurale
8. Assistenza.
Associazioni della proprietà, organizzazioni sindacati inquilini 

Alleghiamo inoltre un appunto informale che riguarda i compiti affidati agli IACP comunque denominati. La nota sintetizza i punti emersi nel corso degli incontri del Gruppo di lavoro istituito dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e sarà ripresa dalla circolare esplicativa.

Rimaniamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento e inviamo i nostri migliori saluti. 

Il Direttore Generale
Arch. Venanzio Gizzi

 

Allegato:
Compiti affidati agli Iacp comunque denominati (bozza) 

Riferimenti:
Circolare Federcasa n. 15/2005
Circolare Federcasa n. 13/2005
Circolare Federcasa n. 117/2004

 

Decreto legge 13 settembre 2004, n. 240
convertito con modificazioni, dalla legge 12 novembre 2004, n. 269. 

Nota bene. L’appunto riguarda i compiti affidati agli IACP comunque denominati e sintetizza i punti emersi nel corso degli incontri del Gruppo di lavoro istituito dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.  

Compiti affidati agli Iacp comunque denominati

1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti opera per il tramite degli Iacp comunque denominati o trasformati attraverso la costituzione di uno Sportello emergenza sfratti.

2. Ogni Iacp comunque denominato o trasformato deve procedere, pertanto, alla creazione di uno “sportello emergenza sfratti” con delibera dell’organismo competente in base allo Statuto dell’Ente (cda, direttore, ecc.) ed all’individuazione di un soggetto responsabile dei rapporti con il Ministero e di un soggetto responsabile del trattamento dei dati sensibili in base al D.lgs 30 giugno 2003, n. 196, dandone immediata comunicazione con lettera raccomandata a: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Direzione generale per l’edilizia residenziale e le politiche urbane e abitative; Prefettura territorialmente competente; comuni interessati; Tribunale competente per territorio (art. 6, co. 3); Regione di appartenenza.

3. Lo sportello emergenza sfratti ha i seguenti compiti:

  • assistenza agli inquilini per la verifica delle condizioni soggettive di diritto ai benefici del DL 240/2004. Per costoro è richiesta la compilazione della allegata scheda A;

  • assistenza ai proprietari che non possano o non intendano rivolgersi alle relative associazioni di categoria. Sono equiparati ai proprietari gli usufruttuari, i legali rappresentanti o procuratori di società proprietarie ovvero il mandatario di più proprietari od usufruttuari. Tutti costoro sono tenuti alla compilazione della scheda B e di quella intitolata “Richiesta contributo”;

  • raccolta degli elenchi dei contratti stipulati dai comuni, i quali sono tenuti a compilare la scheda C;

  • supporto agli inquilini nella ricerca dell’alloggio tramite appositi accordi con le associazioni degli inquilini e della proprietà

  • coordinamento, in conformità alle direttive ministeriali, delle iniziative consistenti in accordi con comuni, associazioni della proprietà e sindacati inquilini. 

4. L’istruttoria delle domande, da effettuarsi a cura di ciascuno “sportello” entro il 30 aprile 2005, consiste nel riscontro dei requisiti degli inquilini, nella verifica della tipologia dei contratti stipulati ai sensi del decreto legge 240/2004 e nella formazione della graduatoria in ordine di stipula dei contratti (art. 3, co. 7).

5. L’elenco delle richieste, ordinate per tipo di contratti e per data di stipula degli stessi, con l’indicazione dell’ammontare del contributo complessivo da erogare e del distinto importo dell’uno per cento di competenza dello Iacp, corredato della dichiarazione di legittimità e congruità dell’importo liquidato, è trasmesso, entro il 15 maggio 2005, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Direzione generale per l’edilizia residenziale e le politiche urbane e abitative.

6. Al fine di consentire l’accredito dell’importo da erogare ai beneficiari, gli Iacp comunque denominati o trasformati provvedono all’apertura di apposito conto corrente vincolato presso la Tesoreria provinciale dello Stato competente per territorio e ne comunicano i dati alla predetta Direzione generale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti entro il 15 maggio 2005.

Nei casi in cui gli ex Iacp, in conseguenza dell’avvenuta trasformazione in società per azioni, non abbiano titolo all’apertura di un conto corrente presso la Tesoreria provinciale potranno utilizzare nella propria tesoreria apposito conto corrente infruttifero e vincolato alla finalità in argomento.

7. Entro i trenta giorni successivi alla trasmissione dell’elenco delle richieste, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, verificata l’istituzione del capitolo di bilancio e la relativa disponibilità finanziaria, procede:

a) alla ripartizione dei fondi sulla base degli elenchi pervenuti ed alla comunicazione delle risorse attribuite a ciascuno “sportello”, in relazione all’importo complessivo dei contratti inseriti negli elenchi trasmessi.

b) all’emanazione del provvedimento di accredito, a ciascun sportello, dell’importo totale, distinguendo quello destinato al contributo e quello relativo al compenso pari all’uno per cento di spettanza degli Iacp. Per quest’ultimo importo gli Iacp avranno cura di comunicare il numero del proprio conto corrente di tesoreria non vincolato sul quale accreditarlo.

In conseguenza di quanto sopra, gli Iacp provvedono, entro 30 giorni dal ricevimento dell’accredito sul conto corrente vincolato, alla comunicazione, a favore degli aventi diritto, dell’ammissione al contributo e della erogazione, dandone contemporanea notizia al conduttore e al Ministero infrastrutture e trasporti.