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Roma, 5 ottobre 2004
CIRCOLARE N. 104/2004 - Allegato


OGGETTO
DECRETO-LEGGE 13 settembre 2004, n. 240
Misure per favorire l'accesso alla locazione da parte di conduttori in condizioni di disagio abitativo conseguente a provvedimenti esecutivi di rilascio, nonché integrazioni alla legge 9 dicembre 1998, n. 431.

 

Lo “sportello emergenza sfratti”, un nuovo impegno per gli Enti
Presentazione del DL 240/2004
Roma, 29 settembre 2004
 

VERBALE

Gli Istituti hanno colto appieno la logica del DL 240/2004, provvedimento che intende tutelare gli sfrattati più deboli che non hanno più la tutela della proroga dello sfratto e l’opportunità di rivendicare il proprio ruolo di partner capace di organizzare più comuni. Ma per far questo occorre essere dotati dei necessari strumenti finanziari e giuridici, sui quali occorre far chiarezza preliminarmente a qualsiasi iniziativa.

Nel sottolineare l’attenzione del Ministero verso gli Enti gestori dell’edilizia residenziale pubblica, l’incontro ha messo in evidenza l’eventuale disagio che potrebbe arrecare agli operatori la condizione di incertezza giuridica connessa all’eventualità di modifica del DL in sede di conversione, che rischia di vanificare le iniziative assunte nel frattempo e di disperdere risorse umane ed economiche.

L’incontro ha consentito di svolgere un’analisi del Decreto, peraltro necessaria in quanto i tempi indicati dalla legge sono troppo brevi per la sua applicazione. Ne sono risultati alcune considerazioni preliminari che dovrebbero orientare eventuali modifiche del decreto in sede di conversione, ed alcuni quesiti puntuali che richiedono con urgenza una circolare applicativa da parte del Ministero delle Infrastrutture. 

1. Considerazioni generali

1.1.      Gli Istituti hanno grosse difficoltà nell’interpretazione del Decreto e nella collocazione dello “sportello emergenza sfratti” nella loro organizzazione interna, per la messa a punto delle procedure nuove che si aggiungono alle difficoltà della gestione ordinaria ma le difficoltà saranno sicuramente compensate dalle programmazioni future del Ministero allorché terrà in debita considerazione gli IACP comunque denominati.

1.2.      A conferma di ciò si evidenzia che la natura degli Enti convertiti in Ente pubblico economico impone loro una verifica preliminare dell’equilibrio di bilancio derivante da ciascun intervento.

1.3.      Sui evidenzia che, per quanto concerne l’aspetto finanziario, i compensi previsti per gli Istituti per l’applicazione del servizio sono di circa 30 euro a contratto stipulato e nessun ulteriore commento viene in merito esplicitato.

1.4.      In generale, bisogna tener conto che già gli Istituti si fanno carico del problema degli sfrattati, attraverso le riserve richieste dai Comuni alle Regioni ed attraverso specifici accordi con i Comuni.

1.5.      Sulla disciplina generale dei contributi per gli sfrattati, si fa presente che alcune regioni (Friuli-Venezia Giulia) hanno già adottato misure di tutela per tale categoria, usando criteri più estensivi di quelli del DL, che mirano in particolare alla salvaguardia di altri soggetti deboli, quali i minori.

1.6.      Esempi di buone pratiche già attivate: il rapporto fra ALER e Comune di Milano per l’attivazione di uno sportello unitario.

1.7.      Un aspetto di particolare interesse nel decreto si evidenzia nella possibilità di avere un ruolo interlocutorio nei confronti del mercato privato. In adeguatezza delle risorse pubbliche non ERP da mettere a disposizione. Buona parte degli alloggi non ERP sono già stati messi a disposizione dei Comuni.

1.8.      Anche in caso di modifiche del DL, si dovrà di mantenere uno spazio che ribadisca la funzione degli Istituti nell'ERP, in collaborazione con le Prefetture e con i Comini. 

2. Quesiti puntuali

2.1. Necessità di chiarire meglio, per ciascuna tipologia contrattuale prevista dal DL:

- i destinatari finali

- il titolare del contratto di locazione

- le modalità di corresponsione del contributo (a chi, in quale entità?)

- la documentazione da esibire allo IACP (c. d.) per la richiesta di erogazione

- la titolarità dell’istruttoria delle richieste e chi accerta i requisiti dei destinatari (il comune?)

2.2. Necessità di chiarire i requisiti economici dei destinatari (riferimento al DM 7/6/1999)

2.3. Necessità di chiarire i flussi finanziari (modalità e tempi)

2.4. Occorre chiarire l’ambito di intervento cui ci si può riferire per la ricerca degli alloggi da mettere a disposizione (sovracomunale?) e le possibilità di distribuzione sul territorio degli sfrattati.

2.5. Servono chiarimenti su cosa succede alla scadenza dei contratti, al fine di ritrovarsi fra due anni con la stessa situazione di emergenza.

2.6. Vi è la richiesta di uno slittamento dei tempi e di una certezza sull’erogazione dei contributi.

 

3. Proposte

3.1. Proroga degli sfratti e uso dei fondi come contributo sui mutui per la costruzione di alloggi per l’emergenza.  Con i fondi stanziati (140 milioni di euro circa) è possibile costruire circa 3000 alloggi (con contributo pari al 50% del costo), su aree messe a disposizione dei comuni, nelle situazioni più critiche (Milano, Torino, Genova, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Catania, Palermo...), mentre nei comuni medio-piccoli è probabile che gli aventi diritto siano così poche da potervi rispondere nell’ambito del patrimonio degli enti o con accordi con privati. In questo modo si eviterebbe il ripetersi dell’emergenza alla scadenza dei contratti previsti dal DL.

3.2. Necessità di coinvolgere nella fase di conversione del DL anche ANCI  e Regioni. 

4. Conclusioni

Il convegno si è chiuso con l’impegno di Federcasa a sollecitare con urgenza dal Ministero una circolare esplicativa ed a seguire con attenzione il percorso di conversione del DL. 

Nota
Sintesi degli interventi di :
Vincenzo Guerrieri Federcasa
Anna M. Pozzo Federcasa
Zamparo ATER Gorizia
Angioletto Tubaro ATER Pordenone
Maurizio Ambrosi ALER Milano
Lettieri , ALER Varese
Olga Manca, Giovanna Piras, IACP Sassari
Maurizio Tiberi, ARTE Genova
Giovanni Chieffo, Daniela Telaro, IACP Avellino
Guerrino Luigi Furlan, Andrea Gabbani, ATER Padova