LAVORI PUBBLICI Enti pubblici economici OGGETTO
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Il 17 aprile scorso è stata presentata presso il CNEL l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri numero 3274, sottoscritta il 20 marzo 2003, e di prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. L’Ordinanza "Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica", approva
L’ordinanza ed i documenti ad essa allegati si pongono obiettivi ambiziosi, che possono essere così riassunti:
I documenti approvati comportano innovazioni profonde nella normativa tecnica, con l’adozione di un sistema coerente con quello definito a livello europeo e l’abbandono del carattere convenzionale e puramente prescrittivo, tipico delle norme di concezione superata, a favore di una impostazione esplicitamente prestazionale, nella quale gli obiettivi della progettazione che la norma si prefigge vengono dichiarati, ed i metodi utilizzati allo scopo vengono singolarmente giustificati. Il sistema normativo comporta automaticamente la definizione del formato in cui esprimere il "grado di sismicità" delle diverse zone del territorio nazionale, consentendo una significativa razionalizzazione del processo di individuazione delle "zone sismiche". La competenza in materia di classificazione sismica è per legge delle Regioni, ed è quindi previsto che esse provvedano alla formazione e all'aggiornamento degli elenchi delle zone sismiche, con la possibilità di eventuali definizioni di sottozone, nell'ambito dello stesso comune, differenziate anche in relazione alle caratteristiche geolitologiche e geomorfologiche di dettaglio. Tuttavia, al fine di facilitare le necessarie delibere e di garantire omogeneità e coerenza ai confini tra Regioni, è definita una prima mappa di zonazione sismica di riferimento, la cui connotazione più significativa consiste nell’eliminazione della dicotomia tra "zone classificate" e "zone non classificate", che di fatto veniva interpretata come "zone sismiche" e "zone non sismiche". L’ordinanza prevede infine l’obbligo di procedere a verifica, da effettuarsi a cura dei rispettivi proprietari, degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile e degli edifici e delle opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso. L’effettiva efficacia dell’ordinanza ed il conseguente obiettivo di una progressiva riduzione del rischio sismico richiede una piena comprensione, accettazione ed utilizzazione delle norme da parte dei funzionari e dei tecnici operanti nel settore. A questo scopo la stessa ordinanza prevede dei momenti di formazione dei tecnici e di informazione specifica, cui Federcasa intende collaborare per consentire ai propri tecnici di continuare ad essere un punto di riferimento anche per le altre amministrazioni. Delle iniziative previste sarà data comunicazione con prossime circolari. Le normative tecniche approvate così come la nuova classificazione saranno rese disponibili sul sito internet di Federcasa in allegato alla presente circolare. Con i migliori saluti. Il Direttore Generale
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