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Roma, 30 gennaio 2003
CIRCOLARE N. 20/2003

ATTIVITA’ FEDERCASA

Enti pubblici economici
Enti pubblici non economici

OGGETTO
Corso di formazione:
Il rapporto con gli inquilini nei progetti di ristrutturazione: l’approccio di comunità
Milano, 5-6-7 marzo 2003

 

 

Federcasa si è impegnata a fornire agli Enti Associati una serie di servizi di formazione che consentano di affrontare con la necessaria competenza le sfide poste dall’operare in un settore in trasformazione quale è quello dell’edilizia sociale.

Per questo motivo, ha inserito nel programma 2003 alcuni corsi di formazione per il personale impegnato, nei vari settori, nel rapporto con gli utenti, al fine di renderli in grado di dialogare e mediare i conflitti nel modo più efficace.

Il primo di questi corsi, originariamente programmato in gennaio, è stato organizzato, in collaborazione con Martini Associati, una struttura di esperti del settore, per il 5, 6 e 7 marzo prossimi, e si terrà a Milano, presso la sede dell’Aler.

Il corso si sviluppa su tre giornate, ed è destinato ai tecnici (ingeneri e architetti) e ai responsabili del settore utenza, che, insieme, si trovano a dover gestire le dinamiche del rapporto con gli utenti insediati nei quartieri in cui si devono attuare degli interventi di recupero o di riqualificazione urbana.

Il percorso formativo si propone di presentare gli elementi essenziali dell’approccio di comunità. Pur non avendo un obiettivo addestrativo, né quello di fornire "ricette", il taglio del corso è molto operativo, e intende fornire strumenti utili per risolvere problemi. Il percorso, basato sulla metodologia della ricerca azione partecipata, permette di utilizzare l’esperienza dei partecipanti, i problemi dagli stessi incontrati e i modi adottati per affrontarli come risorse preziose per l’apprendimento.

L’approccio di comunità, permette di vedere i singoli individui o le singole famiglie come parte di una comunità più estesa (il quartiere o l’insediamento) interessata da un processo di ristrutturazione; ed anche di mettere in luce i percorsi partecipativi, che stimolano i residenti a passare da un ruolo di utenti passivi-rivendicativi ad un ruolo attivo di co-responsabilità.

L’iscrizione al corso è riservata ad un gruppo di circa 15-20 persone e la quota di iscrizione è pari a 800 euro. In caso di richieste superiori, Federcasa si riserva di ripetere il corso eventualmente in altra sede.

Alleghiamo un testo che illustra gli obiettivi e le metodologie del corso, il programma di massima e la scheda di iscrizione, che dovrà essere inviata a Federcasa (fax 06 47865441) entro il 14 febbraio. La segreteria del corso è curata dalla Sig.ra Cristina Sacco (tel. 06 47865430, e-mail sacco@federcasa.it) che è a disposizione per ogni necessità di tipo logistico e per ogni delucidazione in merito alla presente.

Con i migliori saluti.

Il Direttore Generale
Arch. Venanzio Gizzi

 

 

Allegati:
Testo di presentazione del corso
Bozza di programma
Scheda di iscrizione

 

Corso di formazione
Il RAPPORTO CON GLI INQUILINI NEI PROGETTI DI RISTRUTTURAZIONE:
L’APPROCCIO DI COMUNITA’
In collaborazione con Martini Associati

PRESENTAZIONE

Che piaccia o no, negli interventi di ristrutturazione edilizia degli insediamenti ERP, è inevitabile "avere a che fare" con gli inquilini, per coinvolgerli attivamente e ricercare la loro collaborazione o per superare le loro resistenze. Gli addetti sanno quanto delicato sia questo lavoro e quanto tempo e attenzione richieda.

Anche nei processi di riqualificazione urbana è ormai una consapevolezza diffusa la necessità di coinvolgere attivamente i residenti: partecipazione, coinvolgimento attivo e responsabilizzazione dei cittadini rappresentano ingredienti essenziali per la riuscita di questi progetti. L’affermarsi dei così detti progetti (o piani) di accompagnamento sociale ne è una conferma.

I contratti di quartiere, come del resto gli interventi di riqualificazione, si realizzano per lo più in quartieri attraversati da spirali perverse, che li hanno relegati in una condizione di degrado fisico e urbano: disoccupazione, esclusione sociale, illegalità diffusa, emarginazione fisico-funzionale hanno prodotto un circolo vizioso di impotenza, delega "totale" alle istituzioni, disinvestimento verso il luogo in cui si abita.

Costruire una relazione positiva, basata sul dialogo e la fiducia fra cittadini e istituzioni, in questi contesti, a volte, è più che difficile. Le istituzioni, e spesso anche coloro che le rappresentano, sono percepiti distanti o latitanti dagli abitanti di questi quartieri, che hanno la certezza di essere stati esclusi dai processi di crescita della città.

All’atteggiamento rivendicativo verso le istituzioni spesso fa da contrappunto l’impossibilità di qualsiasi iniziativa e la progressiva perdita di amore per il luogo e per la propria comunità e l’impossibilità di assumersi una qualche responsabilità.

Nondimeno, con queste persone bisogna ed è possibile collaborare e si possono ottenere ottimi risultati se si adoperano le chiavi giuste e se, attraverso l’ascolto, si sanno scovare le risorse che non sono così visibili a prima vista.

Ciò accade solo nel momento in cui gli abitanti sono coinvolti nel processo e, attraverso varie forme di partecipazione, possono assumersi delle responsabilità, contribuire al progetto e al processo decisionale sulle questioni che riguardano la comunità e di conseguenza la loro vita. Se gli inquilini non sono visti solo come "utenti a cui dare il miglior servizio", ma come partner in un processo di cambiamento e, perché no, di sviluppo di comunità, allora la musica cambia. Il "senso di proprietà" degli inquilini verso il luogo in cui abitano può sostenere il loro senso di responsabilità verso i risultati dell’intervento di ristrutturazione e la sua manutenzione nel tempo. Di questo c’è bisogno per garantire risultati duraturi.

Attivare, gestire e sostenere processi partecipativi in questi progetti non può ridursi all’applicazione episodica di qualche strumento tecnico che permetta di raccogliere le opinioni dei cittadini su qualche aspetto del progetto. Richiede, innanzitutto, un cambiamento nell’approccio. Richiede di guardare a ciò che di positivo c’è in questi contesti e di utilizzare i problemi come opportunità per impegnarsi e per cambiare.

A questo scopo l’approccio di comunità offre un’utile prospettiva di lavoro. L’approccio di comunità indica una meta verso cui tendere e, al tempo stesso, fornisce un metodo di lavoro. La meta e il percorso per raggiungerla vengono pertanto a coincidere: per fare comunità (meta) occorre fare esperienza di comunità (percorso).

Il che comporta considerare gli inquilini, non una categoria sociologica o burocratica (l’inquilinato), ma come membri di una comunità, che pur in mezzo a difficoltà, fatiche, conflitti e tensioni, esiste e condiziona la vita delle persone e delle famiglie e queste, a loro volta, condizionano la vita della comunità. Non è detto che sia bello vivere in queste comunità, ma ci sono certo degli aspetti che potrebbero essere valorizzati.

L’Agenzia della Casa, mentre fornisce un servizio fondamentale alle famiglie, interagisce anche con la comunità, soggetto diverso dalla somma degli inquilini. Possedere strumenti per comprendere queste comunità, senza accontentarsi degli stereotipi o delle impressioni, e soprattutto possedere strumenti per promuovere e sostenere la collaborazione è fondamentale non solo per prevenire o affrontare problemi, ma soprattutto per rigenerare le reti e i legami sociali e il tessuto stesso della comunità.

Obiettivi

Il percorso formativo si propone di presentare gli elementi essenziali dell’approccio di comunità. Pur non avendo un obiettivo addestrativo, né quello di fornire "ricette", il taglio del corso è molto operativo, e intende fornire strumenti utili per risolvere problemi. Il percorso, basato sulla metodologia della ricerca azione partecipata, permette di utilizzare l’esperienza dei partecipanti, i problemi dagli stessi incontrati e i modi adottati per affrontarli come risorse preziose per l’apprendimento.

Come già detto, "l’approccio di comunità", permette di vedere i singoli individui o le singole famiglie come parte di una comunità più estesa (il quartiere o l’insediamento) interessata da un processo di ristrutturazione; permette altresì di mettere in luce i percorsi partecipativi, che stimolano i residenti a passare da un ruolo di utenti passivi-rivendicativi ad un ruolo attivo di co-responsabilità.

Destinatari

Il corso è rivolto ai dipendenti (e collaboratori) delle Agenzie per la Casa che, in virtù del ruolo che ricoprono, gestiscono (o potrebbero gestire) rapporti con gli inquilini, oltre che nella dimensione quotidiana, durante la realizzazione di processi di ristrutturazione.

Metodologia

Nella conduzione dell’esperienza formativa si cerca il massimo coinvolgimento dei partecipanti attraverso l’impiego di una metodologia attiva. Poiché la formazione, per essere efficace, deve essere agganciata alle esigenze che gli operatori e le operatrici riconoscono nella loro quotidiana operatività, l’esperienza personale e lavorativa di ciascuno viene assunta come risorsa fondamentale per l’apprendimento.

Docenti

La docenza viene realizzata da uno staff di professionisti di MartiniAssociati che hanno una competenza diretta di lavoro sul campo in insediamenti di edilizia residenziale pubblica e di attività di formazione su tematiche relazionali e comunicative, coordinato da Elvio Raffaello Martini.

Articolazione del corso

Il corso si articola in due giornate complessive di formazione, distribuite in tre giornate consecutive, con la suddivisione: pomeriggio – giornata intera – mattino. Data la natura particolare della metodologia adottata, che privilegia il coinvolgimento ed il contributo diretto dei partecipanti, è necessario che il lavoro si svolga in piccolo gruppo (max 15 partecipanti).

 

Corso di formazione:
Il rapporto con gli inquilini nei progetti di ristrutturazione: l’approccio di comunità
Milano, 5-6-7 marzo 2003

Programma

Mercoledì 5 marzo
ore 15 – 19
Rapporti ente - inquilini

  • Presentazione del corso, analisi delle aspettative e contratto formativo con i partecipanti

  • "L’Agenzia della Casa, gli inquilini, i problemi"

  • Introduzione all’approccio di comunità: l’insediamento come comunità.

Giovedì 6 marzo
Ore 9 – 13
Da utenti passivi a inquilini responsabili: il percorso della partecipazione

  • Senso di proprietà, senso di responsabilità e senso di comunità

  • L’attivazione della comunità: come coinvolgere i residenti

  • La partecipazione nella comunità: cosa significa attivare processi partecipativi e come sostenerli

  • Partecipazione, potere e conflitti

  • Presentazione di una esperienza

Ore 15 – 19
Simulazione
Si prevede di realizzare una simulazione che coinvolga tutti i partecipanti in un lavoro attivo e che permetta di disporre di un’esperienza comune su cui riflettere

Venerdì 7 marzo
ore 9- 13
Quale rapporto con gli inquilini nei processi di ristrutturazione

  • rischi e i vantaggi della partecipazione nei processi di ristrutturazione

  • Implicazioni per il ruolo degli/le operatori/trici che gestiscono rapporti con gli inquilini

  • Indicazioni operative

 

SPETT.LE
FEDERCASA
ROMA

Fax n. 06/47865.444

CORSO DI FORMAZIONE
Il rapporto con gli inquilini nei progetti di ristrutturazione: l’approccio di comunità
Milano, 5-6-7 marzo 2003
Sede: ALER Milano - V.le Romagna, 26

 

SCHEDA DI ADESIONE

nome e cognome

funzione

ente

indirizzo città

telefono fax

 

La quota di partecipazione di euro 800,00 a persona

r è stata trasmessa con assegno in data ________________________

r è stata versata sul c/c n. 526012 intestato a Federcasa come da allegata fotocopia

r è stata versata sul c/c bancario n. 11917.69 intestato a Federcasa come da allegata fotocopia

 

data ........................ firma ........................