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ATTIVITA’ FEDERCASA Enti pubblici economici OGGETTO
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La casa nel nostro paese è un’emergenza negata, a volte dimenticata e più spesso volutamente rimossa. Eppure, è almeno da un trentennio che non ci si trova di fronte ad un’emergenza casa drammatica come quella odierna. Certo, la situazione del paese è molto cambiata: il tasso dei proprietari della propria abitazione ha superato il 70 per cento, il livello generale del benessere è cresciuto, ma mai come oggi nelle nostre città vi è stato un numero così elevato di persone che vivono "per la strada", o in situazioni di precarietà, sovraffollamento e di carenza dei servizi essenziali. Oltre un milione e centomila famiglie che abitano in affitto vivono sotto la soglia di povertà, spendendo per l’affitto oltre il 35 per cento del proprio reddito. E mai come oggi si è assistito a condizioni di emarginazione e disagio abitativo delle persone anziane e all’impossibilità per i giovani di crearsi una famiglia a causa della mancanza di abitazioni in affitto a prezzi accessibili. E neppure censite sono le nuove emergenze rappresentate dall’aumento dei senzatetto che vivono ai margini della vita urbana. Nuovi utenti affollano la domanda di casa, ciascuno dei quali rimanda a soluzioni abitative diverse: gli anziani, soli od ospitati nei nuclei familiari dei figli, i giovani, studenti o lavoratori, gli immigrati da altri paesi, ciascuno con i suoi costumi e modi di vita che mal si adattano alle nostre tipologie residenziali consuete. Sono realtà che ormai fanno parte del panorama delle nostre città e che sono destinate ad aumentare nel futuro. Questa domanda chiede risposte dal pubblico: quantità e qualità. Il trasferimento delle competenze alle Regioni e la chiusura dei canali di finanziamento nazionali per la casa rendono difficile ipotizzare un modello di intervento che consenta di dare risposte efficaci in tempi rapidi, per prevenire la disgregazione sociale che è inevitabile conseguenza dell’aumento delle disparità che si registra in particolare nelle grandi aree urbane. Occorre ricostruire un quadro unitario che, ricollocando la questione casa al centro dell’attenzione del paese, crei un insieme di convergenze in cui Stato, Regioni, Comuni, Operatori pubblici e privati trovino le condizioni per un intervento integrato, nel nuovo assetto delle competenze. A cent’anni dalla legge Luzzatti per la casa (1903), Federcasa, di fronte dell’inerzia delle istituzioni e dei governi che si sono succeduti nel paese negli ultimi anni, assume in prima persona l’iniziativa e rivendica la paternità di una proposta di riassetto che consenta di rispondere all’emergenza e di porre le basi per un nuovo modello di intervento. Una proposta articolata, da condividere con gli altri operatori del settore e con le forze politiche e sociali, di provvedimenti che rilancino un piano per la casa e prospettino un nuovo assetto del quadro degli operatori: aziende efficaci liberate dai vincoli che oggi si oppongono a un loro risanamento, affiancate da fondazioni che svolgano un ruo-lo complementare nei confronti dei più deboli. Il convegno, che si terrà a Milano il 21 febbraio 2003 nell’ambito di Progetto città, vuol essere l’occasione per presentare e dibattere queste proposte, a partire da un’analisi della situazione attuale, che tenga in considerazione l’evoluzione del quadro legislativo, le condizioni dell’utenza che abita nei quartieri di edilizia pubblica, l’assetto degli operatori e le caratteristiche della nuova domanda di casa. L’articolazione dei lavori, al fine di consentire un reale momento di approfondimento e discussione delle proposte, prevede di dedicare la mattinata all’illustrazione degli obiettivi e della situazione attuale, appoggiandosi su analisi statistiche e approfondimenti del quadro legislativo nazionale e regionale di settore. La seconda parte del convegno sarà dedicata agli approfondimenti settoriali, suddivisa in tre sezioni contemporanee.
Risorse finanziarie Quali operatori In conclusione di questo dibattito sarà presentata la proposta di Federcasa per il rilancio di un Piano per la casa. Vi invitiamo fin d’ora a partecipare a questa importante scadenza. Con una successiva comunicazione saranno fornite le indicazioni relative alle modalità di partecipazione ed agli aspetti logistici, unitamente alla bozza di programma. E’ gradita l’occasione per porgere a tutti i colleghi i migliori auguri di buone feste. Il Presidente |