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Roma, 20 giugno 2002
CIRCOLARE N. 88
/2002

PROGRAMMAZIONE
LAVORI PUBBLICI

Enti pubblici economici
Enti pubblici non economici

OGGETTO
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Decreto 27 dicembre 2001, di approvazione del bando relativo al programma sperimentale "Alloggi in affitto per gli anziani degli anni 2000" previsto all’art. 3 della legge 8.2.2001, n. 21

 

 

Il programma, finalizzato alla realizzazione ed al recupero di alloggi attrezzati da concedere in locazione permanente a canone agevolato ad utenti ultrasessantacinquenni, da localizzare in ambienti urbani strutturali e sostenuti da adeguato sistema di supporti sociali e assistenziali, sta per diventare operativo con la pubblicazione del Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti approvato in data 27 dicembre 2001, a seguito dell’intesa raggiunta nella seduta del 22 novembre 2001 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Il Decreto, previsto dalla legge 21/2001, per l’attuazione degli interventi, prevede, all’art. 4 l’emanazione di un Bando di gara relativo al finanziamento degli interventi e la contestuale emanazione di un Disciplinare tecnico redatto a supporto del Bando contenente caratteristiche e livelli prestazionali degli alloggi, nonché modalità e tipologie di organizzazione del programma sperimentale.

Il Disciplinare tecnico è stato elaborato sulla base dei contributi forniti dal gruppo di lavoro, appositamente istituito presso il Ministero ed alla cui stesura Federcasa ha attivamente collaborato.

 

Modalità di partecipazione al Bando

Si ricorda agli enti associati che i soggetti proponenti sono i Comuni, gli IACP comunque denominati, le Imprese di costruzione e loro consorzi, le Cooperative di abitazione e loro consorzi, le persone giuridiche costituite dai precedenti soggetti (consorzi, società di scopo, ecc.).

Gli interventi devono essere localizzati in ambiti urbani centrali o comunque a prevalente destinazione residenziale con edificazione compatta, anche ricorrendo ad aree dismesse o destinate a terziario o servizi e ad aree di completamento di piani di zona per l’edilizia residenziale pubblica già edificati e consolidati. Tali interventi possono essere attuati attraverso programmi di recupero urbano, prevedere la rifunzionalizzazione di edifici esistenti, o interventi di recupero, come definiti dall’articolo 31, comma 1, lett. c) d) ed e) della legge 5 agosto 1978, n. 457, nonché interventi di nuova costruzione.

Nel limite di superficie per alloggio attualmente vigente per l’ERP (art.16 Legge 457/78) e fissato un nuovo metodo di calcolo delle superfici utili, necessario alla valutazione tecnico economica (QTE), infatti rientrano – per la prima volta - nella superficie utile (Su) le superfici di ambienti comuni (quali soggiorni comuni, sale lettura, svago, ecc.), da ripartire fra gli alloggi in quote percentuali. Per quanto riguarda le superfici non residenziali (Snr) il limite del 45 per cento della superficie utile, riferita all’organismo abitativo, può essere incrementato fino al 60 per cento, tenuto conto dell’esigenza di spazi e servizi di sostegno connessi alla residenza (quali lavanderie, laboratori, palestre, ecc.).

Le nuove norme si applicano nel caso in cui le regioni non abbiano stabilito i requisiti oggettivi per gli interventi di cui all’articolo 4 della legge 7 febbraio 1992, n. 179.

 

Ripartizione delle risorse e dimensionamento dei contributi

Gli alloggi sono destinati alla locazione, a canoni previsti per l’edilizia economica e popolare, ad utenti ultrasessantacinquenni individuati dai Comuni, anche tramite specifici bandi di concorso, sulla base del possesso dei requisiti per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Non più del 20 per cento delle disponibilità individuate sono riservate ad alloggi da destinare ad utenti ultrasessantacinquenni in possesso dei limiti di reddito previsti per l’edilizia agevolata ed il canone di locazione non può essere superiore all’80 per cento del canone concordato di cui all’articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431 (canone concordato).

Per la realizzazione degli interventi ciascuna proposta può essere finanziata:

  • per gli alloggi a canone ERP: al 90 per cento del costo risultante dalla somma del costo totale, calcolato sulla base dei massimali di costo vigenti in ciascuna regione per l’edilizia residenziale, e dei costi aggiuntivi da sostenere per lavorazioni straordinarie, di cui all’articolo 4, comma 3, lett. d), per un importo complessivo massimo di contributo dello Stato non superiore a lire sei miliardi, nel caso di alloggi da locare a canone di edilizia residenziale pubblica;

  • per gli alloggi a canone concordato: al 45 per cento del costo risultante dalla somma del costo totale, calcolato sulla base dei massimali di costo vigenti nelle singole regioni, e dei costi aggiuntivi da sostenere per lavorazioni straordinarie, di cui all’articolo 4, comma 3, lett. d) per un importo complessivo massimo di contributo dello Stato non superiore a lire tre miliardi, nel caso di alloggi da locare a canone non superiore all’80 per cento del canone concordato di cui all’articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431.

I contributi comprendono anche i costi aggiuntivi da sostenere per le lavorazioni straordinarie e le attività di sperimentazione (queste ultime finanziate al 100 per cento), per le quali ciascuna iniziativa può essere finanziata fino ad un importo non superiore dodici milioni di lire ad alloggio.

 

Modalità di presentazione delle domande ed attuazione degli interventi

I soggetti proponenti inoltrano la domanda al comune in cui ricade l’intervento, il quale presenta domanda alla Regione competente, entro 240 giorni dalla data di pubblicazione del bando, dandone contestuale comunicazione al Ministero. Il comune verifica e attesta le proposte, deliberandone la congruità in relazione agli obiettivi ed alla fattibilità tecnico-urbanistica.

I comuni possono presentare una sola domanda, sono ammesse un massimo di tre domande nei comuni superiori a 300.000 abitanti.

 

Proposta di programma

La domanda deve essere corredata dalla seguente documentazione:

  • Programma di assistenza e accompagnamento

  • Progetto preliminare delle opere

  • Programma di sperimentazione

  • Piano economico finanziario

  • Richiesta di finanziamento

  • Delibera del comune di adesione al programma

  • Designazione del responsabile del programma

  • Dati statistici.

 

Attuazione degli interventi

Gli interventi proposti alle Regioni vengono trasmessi, nei 60 giorni successivi (con un limite di 10 per Regione e non più del 40 per cento presentate da imprese e cooperative), al Ministero che li valuta, attraverso una Commissione appositamente costituita e sceglie i proponenti con i quali sottoscriverà il Protocollo d’intesa. La Commissione verifica la sussistenza dei requisiti dei soggetti proponenti, esamina le domande selezionate dalle Regioni ed attribuisce specifici punteggi oggettivi, di tipo demografico e relativi ai comuni e soggettivi, relativi al contesto dell’intervento, alle caratteristiche del progetto e del programma di sperimentazione, nonché del cofinanziamento obbligatorio sulla base degli indicatori previsti all’art. 7 del Bando.

I risultati della procedura di selezione sono resi noti mediante Decreto ministeriale. Il Ministero predispone ed invia copie conformi degli schemi di Protocollo d’intesa e di Convenzione ai proponenti selezionati. A decorrere dalla data di sottoscrizione del Protocollo d’intesa e della successiva Convenzione e pena la decadenza del finanziamento, i soggetti proponenti hanno 180 giorni per redigere e trasmettere il progetto esecutivo, conforme agli elaborati presentati a corredo della domanda, approvato dal comune competente.

 

Documentazione

Il DM, cui sono allegati il bando e il disciplinare attuativo, è a disposizione degli enti associati in versione digitale e sarà trasmesso a chi ne faccia richiesta inviando un e-mail al seguente indirizzo: mocchetti@federcasa.it.

Sono altresì disponibili gli atti del seminario "Tre programmi per l’edilizia sociale e per la città,

I decreti attuativi della legge 21 del 2001 e della finanziaria 2001" tenutosi a Roma, il 21 e 22 marzo 2002, nella forma di un CD, che contiene, oltre ai decreti ed alle relazioni, anche il programma interattivo per la simulazione dell’ammortamento dei mutui connesso al programma "20.000 alloggi in affitto".

Nel ribadire la disponibilità di Federcasa a collaborare con gli associati nella messa a punto dei progetti, porgiamo i migliori saluti.

Il Direttore Generale
Venanzio Gizzi

 

Allegati:

Scheda di prenotazione degli atti del seminario "Tre programmi per l’edilizia sociale e per la città"

 

ATTI DEL SEMINARIO
"TRE PROGRAMMI PER L’EDILIZIA SOCIALE E PER LA CITTÀ"

 

Gli atti del seminario consistono in un CD, che contiene:

  1. I testi dei tre decreti
  2. Il bando del decreto per gli anziani
  3. Il disciplinare per gli alloggi per gli anziani
  4. Le relazioni che illustrano i contenuti dei tre decreti
  5. Le presentazioni Powerpoint dei contenuti dei tre decreti
  6. Le simulazioni interattive dell’ammortamento dei mutui per l’applicazione del decreto 20.000 alloggi in affitto

Il CD è a disposizione previo pagamento di euro 200,00, comprensivi di oneri di spedizione e sarà inviato a quanti ne facciano richiesta inviando la presente scheda di prenotazione via fax allo 06 47865444

 

SCHEDA DI PRENOTAZIONE

 

nome/cognome ……………………………………………………………….………………...…

ente ……………………………………………………………………………….………………...

qualifica ………………………………………………………………….………...………………

indirizzo …………………………………………………………………………...…………….……………

telefono / fax / e-mail

richiesta di n. …………. copie del CD per euro 200,00 cad. = euro ……………

 

TOTALE DA VERSARE Euro………………………..

 

CONDIZIONI E MODALITÀ DI PAGAMENTO

Per poter essere accettata la scheda di prenotazione dovrà tassativamente essere accompagnata dalla copia del documento di pagamento, tramite:

  • bonifico sul conto corrente bancario n. 11917.69 - Monte dei Paschi di Siena, via Napoleone III - Roma, agenzia n. 4, ABI 1030 - CAB 03204 intestato a: Federcasa Aniacap
  • oppure sul conto corrente postale n. 526012, intestato a: Federcasa Aniacap