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Roma, 10 novembre 2000
CIRCOLARE N. 175/2000

INFORMATICA

Enti pubblici economici
Enti pubblici non economici

OGGETTO
Legge 18 agosto 2000, n. 248.
"Nuove norme di tutela del diritto d’autore". Disposizioni concernenti il software

 

 

Il 19 Settembre 2000 sono entrate in vigore le nuove norme in materia di diritto d’autore introdotte dalla legge 18 agosto 2000 n. 248 (G.U. n. 206 del 4.9.00). Considerata l’importanza della legge, riteniamo utile riportare alcune informazioni alla luce delle variazioni introdotte nella normativa, per i soli aspetti concernenti l’utilizzo di programmi per l’office automation.

Tra le principali novità della nuova Legge a tutela del Diritto d'Autore c'è un inasprimento delle sanzioni penali a carico di chi duplica, detiene a scopo commerciale, commercializza, distribuisce e vende software in maniera illegale. Sono previste la reclusione fino a 3 anni e multe fino a 30 milioni (Art. 171-bis). Un ulteriore inasprimento delle pene, inoltre, è previsto per i casi in cui la duplicazione, la vendita o la messa in commercio abusive avvengano per un numero di copie o esemplari superiori a cinquanta; in questo caso è prevista la reclusione fino a 4 anni ed una multa fino a 30 milioni.

Il nuovo impianto legislativo introduce una questione importante che la precedente legge 633/41, modificata dal D.L. 518/92, aveva lasciato aperta quando, parlando di pirateria a scopo di lucro, aveva permesso ad alcuni giudici di intendere che l'imprenditore, copiando il software per risparmiare, potesse farlo legittimamente. Ora, poichè il legislatore parla di profitto anzichè di lucro, non saranno più possibili errate o limitate interpretazioni della legge.

Il risultato voluto dal legislatore è orientato allo sviluppo di una seria imprenditoria del software, e ad indurre le piccole e medie imprese a percepire il software come un importante "asset" aziendale, come un qualsiasi elemento industriale che produce valore.

Esistono diverse tipologie di utilizzo non lecito di software applicativo schematizzabili come segue:

 

Installazione multipla

E’ il caso di quando si installano più copie di un programma software di quante non sia permesso. Per esempio, se si comprano 10 licenze individuali per un prodotto che si va poi ad installare in 20 macchine, si stanno usando 10 copie senza licenza di quel prodotto.

 

Pirateria dell'utente finale/aziendale

Questo tipo di pirateria riguarda un utente finale (o un impiegato di un’azienda) che copia illegalmente dei programmi o usa software senza licenza sul posto di lavoro.

 

Pirateria Client/Server

Si tratta di un programma presente su un server al quale accedono più utenti di quante siano le licenze acquistate dall’azienda.

 

Pirateria Online

Si verifica quando si scarica il software dal web e lo si installa senza aver pagato le relative licenze. Internet, in alcuni casi, è anche veicolo di promozione della vendita di software senza licenza.

Federcasa, tramite la propria società operativa Federcasa Servizi specializzata nella consulenza strategica e applicativa riguardante gli strumenti tecnologici in uso, è a disposizione per qualsiasi chiarimento in relazione ai temi sollevati dalla legge sul diritto d’autore, in special modo relativamente al censimento del software installato presso i computer dell’Ente, al fine di individuare ed eventualmente allineare le licenze software acquistate rispetto alle licenze effettivamente utilizzate.

Per ogni informazioni gli associati potranno rivolgersi alla Sig.ra Antonella Siclari – tel. 06.47865422 – e-mail a.siclari@federcasa.it.

Con i migliori saluti.

Il Direttore Generale
Arch. Venanzio Gizzi