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Roma, 10 agosto 2000
CIRCOLARE N. 145/2000 - Allegato

LAVORI PUBBLICI


OGGETTO
Decreto Ministero LLPP del 21 giugno 2000. Programmazione triennale dei lavori pubblici.

 

 

Questa Federazione intende portare all’attenzione delle Regioni la questione relativa all’applicazione delle norme derivanti dall’entrata in vigore della legge 109/1994 e dei vari Regolamenti applicativi all’edilizia residenziale pubblica ed agli Enti attuatori della stessa (gli Iacp variamente denominati a seconda delle Regioni).

Trattandosi di materia espressamente trasferita alle Regioni dal Dlgs 112/1998, riteniamo che tutti gli appalti effettuati dagli Enti nostri associati debbano essere effettuati nel rispetto delle norme regionali che disciplinano la materia. Una prima ricognizione delle norme regionali relative ai lavori pubblici ci ha però consentito di verificare come, a parte alcuni casi (come ad esempio la Regione Valle D’Aosta o la Regione Sicilia), la normativa regionale risulti ancora poco incisiva in materia, obbligando gli Enti ad adeguarsi alle norme nazionali anche laddove risultino palesemente inadeguate rispetto alla tipologia delle opere di cui trattasi (vedasi ad esempio la manutenzione straordinaria).

Nell’invitare quindi le Regioni ad un riesame delle proprie normative e al loro adeguamento alle specificità delle opere di competenza regionale, intendiamo sottolineare in particolare la problematica posta in essere dall’emanazione del D.Min LLPP del 21 giugno scorso, relativo alla Programmazione triennale dei lavori pubblici, che presenta carattere di somma urgenza.

Riteniamo che tale normativa non si applichi direttamente alle opere di competenza regionale, e che quindi non competa agli Iacp (comunque denominati), attuare direttamente la norma dell’art. 14 della legge 109/1994, in quanto l’edilizia residenziale pubblica non ricade, come invece le opere pubbliche comunali, nell’ambito di una programmazione con cadenza triennale, né dipende dal trasferimento di fondi del bilancio statale.

Pur condividendo appieno l’esigenza espressa con l’art. 14 della Legge Merloni di una programmazione degli interventi edilizi, non riteniamo che la modulistica predisposta dal Ministero dei Lavori Pubblici sia appropriata al fine di rilevare la congruenza delle opere di ERP con la programmazione.

Infatti l’edilizia residenziale pubblica dipende da scelte e programmazioni regionali, quindi richiede una programmazione congrua con le indicazioni regionali (definizione dei canoni di affitto, utilizzo del ricavato delle alienazioni di patrimonio ecc.).

Inoltre la programmazione prevista dalla legge Merloni appare incongrua con l’attività svolta dagli IACP perché:

  • gli IACP non sono enti programmatori;

  • può essere autonomamente programmata (nell’ambito delle risorse desunte dai canoni di locazione) solo la manutenzione ordinaria e straordinaria;

  • nel caso degli Iacp trasformati in enti pubblici economici, rischia di bloccarne le attività in una programmazione rigida.

Siamo dell’avviso, quindi, che confermando l’inapplicabilità della richiamata normativa agli Istituti e Aziende, le Regioni diramino direttive relative all’eventuale trasmissione, naturalmente al livello regionale, di dati previsionali in materia di manutenzione, anche se, di solito, sono sufficienti le risultanze dei bilanci previsionali approvati dagli organismi degli Enti.

Riteniamo opportuno chiedere alle singole Regioni, delle indicazioni, che prevedano strumenti programmatori più congrui con il duplice peculiare aspetto degli IACP: enti attuatori, non programmatori; enti imprenditoriali, che devono essere pronti a cogliere le "occasioni" del momento.

Le direttive dovranno farsi carico del raccordo con gli Osservatori Regionali delle Opere pubbliche.

Siamo a disposizione per collaborare sia con gli Enti associati che con le Regioni per definire una procedura comune che sia più adatta alle specificità del settore.

Ringraziando per l’attenzione, porgiamo cordiali saluti

Marco Giardini
Presidente Federcasa