Roma, 9 novembre 1999
CIRCOLARE N. 148/1999

PROGRAMMAZIONE


OGGETTO

Progetto di Comunicazione agli Stati membri dell'Unione Europea
Che definisce gli orientamenti per un'iniziativa comunitaria riguardante la riqualificazione economica e sociale delle città e delle periferie in crisi in vista di promuovere uno sviluppo urbano durevole.

A seguito delle richieste del Parlamento europeo, la Commissione ha deciso di rifinanziare l'iniziativa denominata Urban.
Urban 1 aveva consentito l'avvio di 116 programmi (16 in Italia), con un finanziamento di 900 milioni di Euro. A questi si erano aggiunti i programmi finanziati con una seconda iniziativa, denominata Progetti Pilota Urbani (59 progetti e 164 Miliardi di Ecu).

Urban 2 si configura come iniziativa comunitaria, cioè come un programma complementare agli altri finanziati con i Fondi Strutturali, e, con un finanziamento pari a 700 miliardi di Ecu, consentirà di intervenire in 56 zone urbane, nel periodo 2000-2006.

Fra gli obiettivi di Urban 2 vi sono quelli di:
- promuovere strategie innovative di rigenerazione economica e sociale delle piccole e medie città o dei quartieri in crisi nelle grandi città;
- rinforzare e scambiare conoscenze ed esperienze relative alla rigenerazione e allo sviluppo urbano durevole.
I principi da rispettare nella selezione delle iniziative che saranno finanziate vi sono quelli di:
- collegamento fra strategia per la zona interessata e le strategie e la rete economica, sociale, ambientale e infrastrutturale a scala regionale;
- coinvolgimento di una massa critica di popolazione, pari ad almeno 10.000 abitanti;
- attivazione di un partenariato locale solido (partner economici e sociali, ONG, associazioni di residenti ecc.);
- integrazione delle questioni economiche, sociali, ambientali e aspetti di sicurezza, trasporto, pari opportunità nelle zone di forte emarginazione;
- pari opportunità maschi/femmine;
- promozione delle politiche comunitarie sull'ambiente;
- complementarità con il "mainstream" (azioni principali) dei fondi - - strutturali e gli altri programmi;
- concorrenzialità fra progetti di qualità.

L'alloggio, in quanto non di competenza dell'Unione Europea, non è finanziabile. In caso di deficit abitativo, il programma deve comprendere dei finanziamenti nazionali o locali per il recupero, oltre a quanto previsto per il progetto di Urban. I programmi devono anche dimostrare la coerenza degli interventi sull'alloggio con le azioni di Urban finanziate dall'Unione Europea.
Inoltre alcune delle misure suggerite possono riguardare indirettamente l'alloggio.

Le aree che potranno essere oggetto di intervento devono avere una serie di caratteristiche
- Popolazione di almeno 10.000 persone
- Presentare una problematica omogenea in una zona più vasta.
La necessità di riqualificazione economico/sociale dovrà essere dimostrata sulla base di indicatori proposti alla commissione dagli Stati membri.
Le zone potranno essere situate all'interno o all'esterno delle zone obiettivo 1 e 2, purché rispondano ad almeno tre delle seguenti condizioni:
- forte tasso di disoccupazione di lunga durata
- debole tasso di attività economica
- elevato tasso di povertà
- necessità di riconversione
- numero elevato di immigrati, minoranze etniche, rifugiati
- bassa scolarità
- forte tasso di criminalità
- evoluzione demografica precaria
- condizioni ambientali degradate.

Le strategie da definire nel quadro di Urban devono massimizzare l'impatto e la visibilità delle aree selezionate, e rispettare le seguenti priorità:
- riqualificazione del costruito per usi diversificati e nel rispetto dell'ambiente, che comporti possibilità di impiego, migliore integrazione delle comunità locali e delle minoranze etniche, aumento della sicurezza, riduzione delle dinamiche di espansione urbana;
- concertazione e patti per l'impiego (prevenzione ambientale, diffusione della cultura, servizi alla persona che tengano in considerazione l'evoluzione demografica)
- educazione e formazione per gli emarginati
- trasporti pubblici efficienti e rispettosi dell'ambiente (bicicletta, percorsi a piedi, strategie di comunicazione)
-  diminuzione e trattamento dei rifiuti, riduzione del CO2 e delle altre emissioni inquinanti
- sviluppo dei potenziali legati alla società dell'informazione.

Tutte le strategie devono essere orientate a una riforma organizzativa, al "governo" basato sulla partecipazione a livello locale.
Ogni programma deve prevedere misure di diffusione e scambio di buone pratiche.

Le procedure ed i tempi per l'attivazione del programma sono le seguenti.
La Commissione procede al riparto delle risorse e all'indicazione del numero di zone massimo per ciascun stato (proposta della Commissione del 13 ottobre, in allegato).
Gli Stati procedono all'identificazione delle zone, al riparto per zone dei finanziamenti (sulla base degli indicatori adottati), preferibilmente attraverso una selezione concorrenziale.
Le Autorità locali (comuni, provincie, regioni) procederanno all'elaborazione del programma, alla creazione di una autorità di pagamento, di un comitato di controllo e, se necessario, un comitato di pilotaggio (nel caso di unico programma su più città). Il Comitato di controllo sarà composto da rappresentanti delle autorità locali e nazionali, da partner economici e sociali, da rappresentanti delle ONG.
Gli stati dovranno presentare le loro proposte alla Commissione entro 6 mesi dalla pubblicazione della Comunicazione sul GUCE, che è prevista entro il mese di novembre.

In occasione della prima tornata di Urban, abbiamo potuto verificare come vi sia effettivamente uno spazio per promuovere delle iniziative da parte degli Istituti, se pure non direttamente riconducibili al finanziamento di recupero o nuove costruzioni di alloggi sociali. Sono infatti possibili interventi di riqualificazione degli spazi esterni, incremento delle dotazioni di servizi alla persona (centri di incontro, servizi agli anziani, formazione, laboratori ecc.), sia come possibilità di finanziamento alla costruzione che come sussidio alla fase di avvio della gestione, interventi di formazione degli utenti dei quartieri di edilizia pubblica ai mestieri della manutenzione (ne è un esempio il programma di formazione attivato a Roma dallo IACP di Roma e Federcasa, che mira a promuovere fra gli utenti forme di autogestione), interventi tendenti al risparmio energetico ecc.

Un altro elemento che dovrebbe favorire la partecipazione degli Istituti ai progetti promossi dalle città italiane è il forte accento posto dalla Commissione sul tema del partenariato locale, tema che dovrebbe comunque veder favorite tutte le aziende del sistema Cispel, in quanto in prima linea da sempre nella lotta ai problemi di emarginazione e nella promozione di un modello di sviluppo sostenibile.

Federcasa è disponibile a sostenere con i propri servizi e con i propri contatti in sede nazionale ed europea ogni iniziativa degli istituti tendente a promuoverne la partecipazione all'interno dei programmi europei, organizzando incontri, mettendo in contatto gli Istituti con analoghi enti operanti in altri paesi. Unica condizione è la tempestività delle segnalazioni da parte degli Enti associati, al fine di rispondere alla tempistica molto stretta imposta dalla Commissione agli Stati membri.

Copia della bozza di comunicazione della Commissione, per ora soltanto in francese ed in inglese, è disponibile presso il sito internet : http://www.inforegio.org/wbdoc/docoffic/official/urban2/index_fr.htm, oppure, a richiesta, presso Federcasa.

Con i migliori saluti.

Il Direttore Generale
Arch. Venanzio Gizzi

Allegato:
Riparto indicativo dei fondi


Ripartizione indicativa dei fondi disponibili per Stato membro

(milioni di euro – prezzi 1999)

 

 

 

INTERREG

EQUAL

LEADER

URBAN

TOTALE

BE

104

70

15

20

209

DK

31

28

16

5

80

DE

737

484

247

140

1608

GR

568

98

172

24

862

ES

900

485

467

106

1958

FR

397

301

252

96

1046

IE

84

32

45

5

166

IT

426

371

267

108

1172

LU

7

4

2

0

13

NL

349

196

78

28

651

AT

183

96

71

8

358

PT

394

107

152

18

671

FI

129

68

52

5

254

SE

154

81

38

5

278

UK

362

376

106

117

961

Réseaux

50

50

40

15

155

EUR15

4875

2847

2020

700

10442

           
           
           

Urban: numero massimo di zone urbane da coprire per paesi

B             2
DK         1
D         10
EL         2
E           8
F           7
IRL        1
I             8
L           1
NL        2
A          1
P          2
FIN       1
S          1
UK       9